Insigne: “Grato a Cavani. A settembre sfida clou con la Spagna per il Mondiale”
Il Mondiale di Russia 2018 e lo scudetto. Due sogni, unica sfumatura: l'azzurro della Nazionale e del Napoli (che per ora ha accantonato quel colore storico) calzano a pennello a Lorenzo Insigne. Ventisei anni, 18 reti in campionato, 20 nel complesso considerando anche Champions (bellissima la prodezza al Bernabeu con il Real) e la Tim Cup, pedina imprescindibile nel tridente leggero (che fa gol pesanti) con Mertens e Callejon, adesso anche elemento di spicco dell'Italia di Ventura. De Laurentiis lo ha blindato con il rinnovo del contratto firmato di recente: la trattativa è stata lunga ma il segnale dato dalla società è stato chiaro, ovvero conservare i propri talenti per puntare alla vittoria del titolo che manca da 30 anni. E con Sarri alla guida della squadra perché – dice il tecnico – "c'è ancora un lavoro da finire".

Sono contento di aver fatto bene quest'anno in campionato segnando 18 gol – ha ammesso nella conferenza stampa a Coverciano -, e quando vengo qui cerco sempre di mettermi a disposizione. Sarò contento se sarò titolare nell'Italia e darò comunque e sempre il massimo.
Risalire nel Ranking Fifa
Mercoledì (a Nizza, ore 20.45) la Nazionale affronta in amichevole l'Uruguay. La ‘Celeste' evoca brutti ricordi agli Azzurri che al Mondiale del 2014 – con Prandelli al timone e Balotelli in attacco – vennero eliminati proprio dai sudamericani (di Godin la rete decisiva). Un test importante anche in previsione della sfida di domenica prossima a Udine contro il Liechtenstein (valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018).
Tutte le partite sono importanti ma questa è importante per il Ranking Fifa (l'Italia attualmente è dodicesima). Anche in considerazione della sconfitta patita nel Mondiale 2014, penso che affronteremo la gara con una mentalità diversa.

"Cavani mi ha aiutato a crescere"
Con ogni probabilità non ci sarà l'ex Matador Cavani, il bomber che trascinò Napoli in campionato e in Champions poi volò a Parigi con soddisfazione reciproca (propria e del Napoli che incassò 64 milioni). Insigne spende parole dolci per l'ex attaccante azzurro.
Mi ha aiutato a crescere. Quando è arrivato a Napoli, era già un grande campione e l'ha dimostrato ancora una volta. Io invece ero al primo anno di serie A e venivo da un campionato con il Pescara. Edinson mi ha aiutato sia in campo che fuori, mi ha dato tanti consigli. Sono orgoglioso di aver giocato con lui, lo ritengo uno degli attaccanti più forti al mondo.
Spagna crocevia per il Mondiale 2018
Amichevole con l'Uruguay poi la gara col Liechtenstein che segna un'altra tappa d'avvicinamento al Mondiale di Russia 2018. Vittoria obbligata (magari con tanti gol) per arrivare a settembre al massimo nello scontro diretto con la Spagna per la supremazia nel girone ed evitare i playoff.
Facendo ora risultato, avremo stimoli ulteriori per quell'appuntamento importante al quale ci faremo trovare pronti. Problemi di modulo 4-2-4? Non ne vedo e penso che questo modulo si possa applicare anche contro squadre forti, se hai a disposizione i giocatori giusti.
Obiettivo scudetto
La prossima sfida del Napoli alle grandi, in modo particolare alla Juve campione d'Italia per la sesta volta di fila, è lanciata com ambizione e orgoglio da parte di Insigne.
Finito il campionato, con i compagni ci siamo parlati, abbiamo visto come avevamo terminato in bellezza la stagione, e per l'anno prossimo credo che ce la potremo giocare anche per lo scudetto. Per come giochiamo, meritiamo qualcosa di più. Sarri? Non ho mai temuto che andasse via. Vincere a Napoli non è come vincere da altri parti. E Sarri sta con noi per fare qualcosa di storico.
Donnarumma tra Under 21 e Nazionale maggiore
Insigne ha parlato molto con il numero uno del Milan, candidato alla maglia di portiere della Nazionale. Insieme hanno assistito alla gara che ha spinto l'Under 20 di Evani in semifinale ai Mondiali di categoria in Corea del Sud.
Ho parlato con Donnarumma, lo vedo deciso, vuole partecipare agli Europei Under 21. Sa che è molto importante per lui giocare certe partite, e io gli ho dato qualche consiglio, visto che quell'Europeo non l'ho vinto ma sono arrivato in finale – ha aggiunto Insigne -. A 18 anni è già in Nazionale maggiore, e non vedo motivi perché debba essere nervoso. Farà le scelte migliori per lui, per la sua famiglia e per la sua carriera.