Il gravissimo infortunio di Zaniolo nel match tra Juventus e Roma all'Olimpico poteva essere evitato. Prima del big-match della 19a giornata di campionato che ha di fatto chiuso il girone d'andata decretando i bianconeri campioni d'inverno, proprio il centrocampista giallorosso aveva accusato problemi allo stesso ginocchio. Nulla di grave ma pur sempre una patologia che dimostra le non perfette condizioni di Zaniolo, poi costretto all'abbandono del campo per la rottura del crociato.

L'"allarme ginocchio" era scattato già nella giornata di mercoledì precedente al match di domenica sera per un problema ereditato da una botta incassata contro il Torino. La presenza in Roma-Juventus era in forte dubbio. Zaniolo fino a giovedì pomeriggio non si è allenato ma decisive sono state le ultime 48 ore in cui si è tenuto sotto controllo il problema alla gamba. Alla fine, con il consenso dello staff medico, dello stesso giocatore e di Fonseca che ha una mediana limitata da altri forfait si era stabilito di farlo giocare titolare, con le conseguenze che tutti oggi sappiamo.

La smentita del professor Causarano

Davanti a queste indiscrezioni che hanno preso forma nelle giornate successive all'infortunio e all'operazione del ragazzo, è intervenuto anche il Pofressor Andrea Causarano, attuale Responsabile Sanitario dell'Associazione Sportiva Calcio Roma che aveva controllato i problemi di Zaniolo nella settimana precedente al match: "Nicolò non ha avuto alcun problema al ginocchio prima della partita ma una semplice botta al vasto mediale durante la partita con il Torino. Si trattava di una banale contusione riassorbita in poco tempo e quindi stava bene prima di domenica"

Il rischio, l'infortunio, il futuro

Un rischio che ha costretto Nicolò Zaniolo (valutato 86 milioni di euro dal Cies, l'osservatorio sul calcio internazionale) a uscire dal campo nel primo tempo di Roma-Juventus, in lacrime e in barella e a concludere anzitempo la stagione, sottoponendosi a intervento chirurgico e adesso a rischiare anche di non venire convocato per il prossimo Europeo 2020 dopo essere entrato in pianta stabile nella Nazionale azzurra guidata dal ct Roberto Mancini. Uno grave stop di oltre 4 mesi che mette in ulteriore difficoltà la Roma e Fonseca obbligati entro il prossimo 31 gennaio a trovare un sostituto per il centrocampo (in pole c'è il nerazzurro Politano), già disastrato da continui infortuni.