Trauma contusivo alla spalla sinistra. È il report medico del Napoli sull'infortunio subito da Kalidou Koulibaly in allenamento a pochi giorni dalla sfida di campionato contro l'Udinese (sabato 7 dicembre alle 18) e a meno di una settimana dalla gara decisiva in Champions contro il Genk (ai partenopei basta anche un pareggio per accedere agli ottavi di finale della Coppa). Una brutta notizia per Carlo Ancelotti e per gli azzurri nell'attesa nella giornata di domani (in occasione della rifinitura prima della partenza per il Friuli) vengano chiarite quali sono le condizioni del difensore e quali sono tempi e margini di recupero. Ce la farà a essere in campo contro i bianconeri? Presto per dirlo. Si attende il prossimo responso medico.

Milik sta meglio ma non è ancora pronto

Non è l'unico grattacapo per il tecnico, già alle prese con una situazione difficile per l'aspetto psicologico del gruppo distratto dalle polemiche delle ultime settimane. Non arrivano buone notizie nemmeno dall'attaccante, Milik, che per adesso svolge lavoro differenziato e non è al meglio della condizione. L'ex Ajax non s'è ancora del tutto ristabilito dal problema muscolare che lo tiene fermo dallo scorso 5 novembre. Difficile ipotizzare un suo inserimento nella lista dei convocati che Ancelotti diffonderà nella giornata di domani così come per Allan, Ghoulam e Tonelli.

Il Napoli non vuole forzare i tempi del rientro del polacco

In ogni caso il Napoli non ha alcuna intenzione di forzare i tempi di recupero né di velocizzare quelli di un eventuale impiego in campo. Se ci sarà, è possibile che resterà in panchina e difficilmente verrà rischiato. Ancelotti si sforza di vedere il bicchiere mezzo pieno in una situazione che invita poco al sorriso e alla serenità. Il recupero del polacco in attacco è un'utile alternativa per una seconda parte di stagione tutta in salita.