Risentimento muscolare al flessore della coscia destra. Quale siano l'entità dell'infortunio di Douglas Costa e gli eventuali tempi di recupero del calciatore lo si saprà nelle prossime ore ma la fitta accusata dal brasiliano nelle battute iniziali della sfida contro la Fiorentina (7° minuto) è stato un brutto segnale soprattutto in vista della prossima partita di Champions League. Mercoledì prossimo, 18 settembre, i bianconeri andranno in campo contro l'Atletico Madrid per la prima partita della fase a gironi. Le parole di Sarri non lasciano presagire buone notizie: "Per Douglas infortunio più grave, per Pjanic potrebbe essere un problema minore, vediamo domattina".

Douglas Costa in dubbio per la Champions contro l'Atletico

Ci sarà l'ex Bayern Monaco oppure sarà costretto a dare forfait? Esami strumentali chiariranno le proporzioni della lesione oppure dissolveranno tutti i timori sulle condizioni dell'esterno d'attacco sudamericano che allo stato dei fatti resta in dubbio per il primo appuntamento europeo. Douglas Costa, tra i più positivi nell'avvio di stagione della vecchia signora, ha lasciato il posto a un ex di turno, Federico Bernardeschi, accolto tra i fischi del pubblico viola.

La storia degli infortuni di Douglas Costa alla Juventus

La seconda parte della scorsa stagione è stata una delle più difficile e travagliata per Douglas Costa. Prima un infortunio alla coscia poi al polpaccio hanno frenato rendimento e opportunità di giocare con maggiore continuità. Diciannove nel complesso le partite saltate tra febbraio e maggio di quest'anno per un totale di 171 giorni trascorsi a svolgere terapie per la riabilitazione (come non gli era mai accaduto dal suo arrivo a Torino).

La centralità del brasiliano negli schemi di Maurizio Sarri

Fuori dalla fase più calda della Champions e del campionato, l'ex ala destra del Bayern Monaco era scivolata dietro le quinte nel corso della gestione Allegri ritrovando centralità nel progetto della Juventus con l'arrivo di Maurizio Sarri che ha fatto di lui una delle pedine fondamentali del tridente composto anche da Cristiano Ronaldo (sulla corsia mancina) e Gonzalo Higuain (prima punta). Il suo utilizzo ha di fatto oscurato Bernardeschi (che nella Juve dell'anno scorso trovò maggiore attenzione nelle preferenze del precedente allenatore) e ristretto ulteriormente le opportunità per Paulo Dybala.