Lussazione ai tendini della caviglia sinistra. Il report dello staff medico della nazionale cilena sulle condizioni di Alexis Sanchez dà una pessima notizia all'Inter. I tempi di recupero non sono ancora chiari, li preciserà il club nerazzurro che nelle prossime ore (entro martedì 15) sottoporrà il calciatore ad accertamenti diagnostici dopo il colpo subito nel corso dell'amichevole con la Colombia. Il timore è che l'ex calciatore del Manchester United (giunto in prestito nell'estate scorsa) sia costretto a star fermo per un periodo medio lungo, sottraendo così ad Antonio Conte risorse fondamentali da impiegare in campionato (nerazzurri secondi, in lotta per lo scudetto) e nel girone di Champions (situazione difficile ma non compromessa dopo 2 turni).

Il comunicato ufficiale del Cile sulle condizioni di Alexis Sanchez

A fornire i primi ragguagli sulle condizioni di Alexis Sanchez era stato il commissario tecnico della Roja delle Ande, Reinaldo Rueda, che aveva definito "una brutta botta" l'infortunio. Il comunicato ufficiale del Cile ha alimentato apprensione e aggiunto preoccupazioni alla luce anche delle notizie su Danilo D'Ambrosio, uscito acciaccato dall'incontro che la Nazionale ha disputato contro la Grecia.

Lo staff medico della nazionale cilena – si legge nella nota che riassume il report medico – comunica che nel secondo tempo della partita con la Colombia Alexis Sanchez ha riportato una lussazione dei tendini peroneali della caviglia sinistra con interessamento del retinacolo dei flessori. Alla luce dell'infortunio subito, d'accordo con lo staff medico della sua squadra, al calciatore è stato permesso di lasciare il ritiro della nazionale e fare rientro a Milano, dove sarà sottoposto a esami di risonanza magnetica e ad ecotomografia dinamica per valutare terapia migliore e tempi di recupero.

Quali e quante partite salterà Alexis Sanchez

Difficile quantificare adesso il periodo di assenza e il numero di gare per le quali sarà indisponibile. Di sicuro Sanchez non sarà in campo nell'immediato: né per la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo (20 ottobre) né per la partita di Champions a Dortmund contro il Borussia (23 ottobre), un match molto delicato e forse decisivo per la qualificazione agli ottavi di finale. Anche se lo stop si annuncia più lungo.