Un gol alla Maradona. Come l'ex Pibe de Oro contro il Verona al San Paolo. Ne ha fatto uno molto simile anche Josip Ilicic nella partita vinta per 7-0 dall'Atalanta a Torino. Strapazzati, schiantati e buttati via: per i granata di Mazzarri è stata una sconfitta durissima. Una serata da incubo accompagnata dai fischi dei tifosi che hanno addirittura preferito abbandonare lo stadio in anticipo per la delusione e per la vergogna.

Ilicic porta (anche) il pallone a casa

In molti erano rimasti incantati e avevano applaudito il calciatore 31enne della "Dea", autore di una prodezza da manuale del calcio, una perla che rende ancora più luminosa la prestazione: lo sloveno incassa i complimenti e porta "il pallone a casa" – come si dice in gergo – per la tripletta realizzata all'Olimpico che porta a 13 le reti siglate in 17 presenze in campionato.

Ho visto che erano mal posizionati – ha ammesso nelle interviste del dopo gara -. E ho subito pensato a tirare in porta, poi ho avuto un po’ di fortuna.

Il gol da centrocampo, beffa Sirigu fuori dai pali

La squadra di Gasperini è in vantaggio per 3-0 ma al 53° arriva la rete che "mata" il Toro. Lo infilza Ilicic e lo fa con un colpo bellissimo per intuizione, coraggio, tecnica. Sorprende tutti anche i compagni di squadra, perché nessuno immaginava che avrebbe osato tanto. Lo sloveno si accorge che Sirigu è fuori dai pali e invece di rilanciare il contropiede prende la mira e disegna nell'aria una palombella tanto precisa quanto velenosa. La calcia all'altezza del cerchio di centrocampo, è perfetta. L'estremo difensore – che corre verso la propria porta – è fuori causa e può solo seguire con lo sguardo la sfera curvarsi, fino ad arrivare in fondo alla rete.

Gomez gli lustra le scarpe come Moriero con Ronaldo

Ilicic fa gol, la panchina scatta in campo, Gasperini strabuzza gli occhi. Lo sloveno sorride e si volta verso i compagni con la naturalezza di chi sta per dire "tranquilli, era tutto calcolato". Il papu Gomez esulta con lui, lo omaggia in maniera speciale. Come? Gli pulisce la scarpa, come faceva Moriero con Ronaldo il fenomeno ai tempi dell'Inter.