Dopo il deludente 0-0 in Champions League con il Genk, il Napoli si ferma anche in campionato. La settima giornata di Serie A lascia in dote ad Ancelotti e ai suoi ragazzi un pareggio incolore e inaspettato. Quella di Torino è stata una partita a due facce. Nel primo tempo, pur senza strafare, si è fatto preferire il Napoli. Nella ripresa meglio l'undici di Mazzarri: pericolosi in più occasioni. Il pareggio, risultato giusto, premia soprattutto i padroni di casa che confermano il loro buon rendimento davanti ai propri tifosi. Ancelotti mastica invece amaro per un mezzo passo falso che rischia di allontanare i partenopei da Inter e Juventus.

Più Napoli che Torino

Reduce da una striscia di 11 vittorie nelle ultime 14 gare giocate in casa dei granata, il Napoli va all'assalto del Torino con un avvio molto aggressivo. Ancelotti manda in campo Lozano e Mertens di punta, dall'altra parte è l'ex Verdi ad affiancare Belotti a causa dell'indisponibilità di Zaza. Dentro dal primo minuto anche i due ‘ribelli': Nkoulou e Insigne. La formazione partenopea muove il pallone con una certa velocità e manda il primo messaggio all'avversario al decimo minuto con un siluro di Fabian Ruiz che Sirigu manda in angolo. Inizialmente contratto, il Torino risponde con una conclusione imprecisa di Verdi e portando una pressione maggiore sui centrocampisti partenopei.

A comandare le danze è però sempre la squadra ospite, che flirta con il gol anche al 24esimo (assist di Insigne per Fabian Ruiz, che non aggancia solo davanti a Sirigu) e poco più tardi con un destro di Mertens che sibila vicino al palo. Il match è tirato e combattuto. Nessuno si tira indietro e i contatti sono frequenti, tanto che l'arbitro Doveri estrae tre cartellini gialli per tentare di calmare la battaglia in corso sul prato del ‘Grande Torino'. Dopo l'infortunio di Hysaj (fuori in barella, dentro Ghoulam), c'è infine lavoro anche per Meret: attento e reattivo sulla conclusione da fuori area di Ansaldi, e fortunato sulla ribattuta sull'esterno della rete di Verdi.

Il coraggio dei granata

All'ingresso in campo per la ripresa c'è un Torino diverso. La carica di Mazzarri, durante l'intervallo, ha un effetto immediato sui granata che giocano venti metri più avanti e con più convinzione e coraggio creando subito problemi a Meret. Il portiere napoletano si salva in due tempi al 49esimo (colpo di testa di Rincon) e poi ringrazia il guardalinee che alza la bandierina per fuorigioco un attimo dopo il gol di Belotti. In questa fase di gara il Napoli combina poco in avanti. Mertens è preso in consegna dai due centrali di Mazzarri, mentre Lozano gli gira intorno senza mai trovare il guizzo vincente.

Per l'ultima mezz'ora Ancelotti decide di richiamare il messicano e di affidarsi a Callejon, prima di sostituire anche Insigne e inserire Llorente: quest'ultimo subito protagonista con un colpo di testa alto da buona posizione. Rispetto al primo tempo il Napoli viaggia però con il freno a mano. Meno velocità ma anche meno precisione, specialmente nel mezzo dove Fabian Ruiz pare aver finito la benzina. Meitè per Baselli, Olà Aina per Rincon e Iago Falque per Verdi sono le sostituzioni di Mazzarri: mosse che però non cambiano il destino della partita. A Torino termina 0-0, ed è un risultato che sta bene solo ai granata.