I casi di Milan e Manchester City, al momento, non figurano fra le priorità del Tas e per questo le due società sarebbero serene nel poter programmare la prossima stagione. I rossoneri per ripartire, i citizens per consolidare quanto di buono fatto fin qui con Guardiola. Anche per questo motivo, dunque, il tecnico catalano è sparito definitivamente dai radar del calciomercato, soprattutto a tinte bianconere: il City non subirà sanzioni, soprattutto nell'immediato e l'ex Barça e Bayern non ha alcuna intenzione di lasciare Manchester.

A svelare come per Milan e City i tempi della giustizia sportiva si dilateranno ancora è stato lo stesso calendario delle udienze presso il Tribunale arbitrale sportivo di Losanna che è stato aggiornato fino al 14 agosto: ad oggi non è stata fissata alcuna data per trattare i due ricorsi contro la Uefa.

Milan: multe milionarie, riduzione della rosa e il pareggio in bilancio

Il Milan aveva fatto appello contro la sentenza Uefa dello scorso dicembre che imponeva alla società rossonera – per mancato rispetto dei regimi del fair play finanziario nel triennio 2014-2017 – due tipi di intervento sanzionatorio. Una multa di 12 milioni di euro, da trattenere dai profitti ottenuti dall'Europa League 2018-2019, e una netta restrizione sulla rosa sino a 21 giocatori. A questo si aggiungeva la richiesta di ottenere il pareggio di bilancio entro il 30 giugno 2021, pena l'esclusione per un anno dalle competizioni europee successive.

Le accuse al City e la possibile esclusione dalla Champions

Il Manchester City si era invece rivolto al Tas contro la Uefa in merito al deferimento dello scorso 16 maggio da parte della Camera di Investigazione indipendente dell'Organo di Controllo Finanziario dei club.  Lo scorso 7 marzo la Camera aveva aperto un'indagine sulla società inglese per potenziali violazioni delle regolamentazioni sul fair play finanziario soprattutto nella gestione poco chiara di finanziamenti attraverso sponsorizzazioni. Il City, che rischierebbe l'esclusione dalla prossima Champions, ha sempre dichiarato di essere tranquillo e che le accuse mosse sono "totalmente false".