La Juventus è ormai andata, il Milan si sta invece avvicinando pericolosamente. Il Napoli evita la seconda sconfitta consecutiva, ma lascia due punti sul terreno del Mapei e conserva solo sei lunghezze sulla terza in classifica. Di fronte ad una squadra che ha nuovamente confermato gioco e idee chiare, la formazione di Ancelotti ha sprecato nella prima parte di gara, incassato la rete di Berardi e acciuffato il pareggio allo scadere con una magia di Insigne. De Zerbi mastica amaro e rimanda ancora una volta la vittoria davanti ai propri tifosi: ottenuta solo in un'occasione, nelle ultime 11 partite giocate al Mapei.

Pegolo e Ospina se la cavano

Riscattare la sconfitta nell'ultimo turno di campionato, è l'obiettivo comune di De Zerbi e Ancelotti. Il tecnico neroverde lascia in panchina Sensi e conferma il tridente Boga, Djuricic e Berardi. Ancelotti rivoluziona ancora la sua squadra. Insigne e Mertens sono affiancati sugli esterni da Ounas e Verdi. In difesa si rivede Chiriches. Entrambi i due allenatori hanno i due portieri titolari (Consigli e Meret) fuori per squalifica.

Il primo tempo del "Mapei" è divertente. Il Sassuolo conferma la personalità già messa in mostra a San Siro, il Napoli risponde con la qualità dei singoli. Ne viene fuori una prima parte di gara equilibrata e avvincente. Le palle gol più importanti le ha la squadra di Ancelotti, ma Mertens, Insigne e Verdi non riescono a bucare il 38enne Pegolo. Nell'area di Ospina sono invece Boga e Rogerio a costruire le occasioni più importanti.

Berardi e Insigne ritrovano il gol

Ancelotti torna in campo con Luperto al posto di Chiriches e con i suoi intenzionati a sbloccare subito il risultato. Dopo una buona chance per Insigne è però Berardi a spaccare la partita. L'attaccante neroverde, che fece il suo esordio in A proprio contro il Napoli nel settembre 2013, batte Ospina con un tocco ravvicinato e scrive sul tabellone del Mapei l'1-0 per il Sassuolo.

Dalla panchina azzurra arrivano i rinforzi per il Napoli: Milik e Younes, in campo al posto di Verdi e Ounas. Il polacco si fa subito vedere con un colpo di testa che Pegolo blocca senza problemi. Il numero uno neroverde è protagonista anche al 74esimo, quando si distende per deviare in corner una sassata di Diawara. Il muro del Sassuolo crolla però a pochi passi dal traguardo. Al minuto 86 Magnanelli pasticcia nella propria area di rigore, e il capitano del Napoli lo punisce con il gol del pareggio che chiude la partita di Reggio Emilia.