Il ‘ringhio’ all’arbitro costa a Gattuso tre turni di squalifica

Il ‘Ringhio' non l'ha perso: Gennaro Gattuso è tornato a ‘mordere' anche in panchina. E' accaduto a Pisa dove è allenatore da inizio stagione, durante il caldissimo derby con il Pontedera, finito 1-1. In un momento di nervosismo Gennaro Gattuso, allenatore dei nerazzurri, litiga con l'arbitro e abbandona l'area tecnica in segno di protesta. Durante la conferenza stampa, a fine partita, Gattuso spiegherà la sua "autoespulsione": ‘‘Se non andavo via io, mi cacciava l'arbitro". Cosa poi puntualmente avvenuta visto che il direttore di gara ha messo a referto al minuto 22 l'allontanamento dal campo del tecnico dei toscani. Così per il Giudice Sportivo è stato semplice prendere la decisione successiva e fermare l'ex centrocampista del Milan per tre giornate di campionato.
Tre turni di squalifica sono stati inflitti a Gennaro Gattuso. L'allenatore del Pisa è stato fermato dal giudice sportivo Pasquale Marino in seguito alla lite verbale di domenica scorsa con l'arbitro Pillitteri di Palermo durante il derby pareggiato contro il Pontedera. Dopo l'espulsione al 22′ della ripresa, messa a referto dal direttore di gara, il tecnico avrebbe infatti aspettato lo stesso Pillitteri negli spogliatoi. Gesto che è finito sul taccuino e al vaglio del Giudice sportivo.
"Allontanato – si legge nel comunicato -, Gattuso al termine della gara offendeva negli spogliatoi il direttore di gara rivolgendogli reiterate frasi offensive". Da qui le tre giornate di fermo obbligato per il tecnico dei toscani. Il Pisa adesso dovrà decidere se presentare ricorso o lasciare perdere accettando il verdetto, intanto è pronto il vice Luigi Riccio per la sfida di Macerata. Se non ci fosse ricorso, per Gattuso la stagione è finita: la società toscana dovrà fare a meno del proprio allenatore fino alla fine del campionato.
