Nella giornata in cui Sergio Ramos è diventato il calciatore con il maggior numero di presenze nella storia della Spagna, ha raggiunto a quota 168 e ha superato Iker Casillas (167), che si è complimentato su Twitter con l’ex compagno di club e nazionale, la Spagna ha vissuto qualcosa di unico. Perché per la prima volta la ‘Roja’ è scesa in campo con undici giocatori di undici squadre di club differenti.

Real e Barcellona non sono più serbatoio della Spagna

Un tempo la nazionale spagnola, a livello di titolari, era composta in larga parte, se non unicamente, da calciatori di Real Madrid e Barcellona, e da qualcuno dell’Atletico Madrid, oggi non è più così. Dieci dei ventiquattro giocatori convocati dal c.t. Roberto Moreno non giocano nella Liga, sono sparsi tra Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Serie A, e a sorpresa la squadra con il maggior numero di calciatori in rosa è il Villarreal; Albiol, Cazorla, Pau Torres e Gerard Moreno.

La formazione da record della Spagna per il match con la Norvegia

In 99 anni e in 699 partite la Spagna per la prima volta ha schierato undici giocatori di undici squadre diverse nella partita di Oslo contro la Norvegia, pareggiata 1-1 (reti nella ripresa di Saul e King su rigore). In porta Kepa, il portiere del Chelsea preferito a De Gea. Difesa a quattro con Navas del Siviglia, Raul Albiol del Villarreal, capitan Sergio Ramos, l’unico calciatore del Real Madrid, e Bernat, terzino del Paris Saint Germain. Centrocampo a tre con Fabian Ruiz del Napoli, Busquets perno del Barcellona e Saul dell’Atletico. Nel tridente il centravanti del Valencia Rodrigo con l’attaccante della Real Sociedad Oyazabal e il centrocampista offensivo dell’Arsenal Ceballos. A Oslo il c.t. Moreno ha scritto la storia della Spagna e ora chissà se l’evento si ripeterà già martedì prossimo in occasione del match con Malta.