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Il premio per i giocatori del Leicester: una Mercedes Electric drive da oltre 40mila euro

Il presidente delle Foxes omaggia così i giocatori protagonisti dell’impresa in Premier. Oltre all’auto, ha promesso loro anche un viaggio a Las Vegas.
A cura di Maurizio De Santis
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Mercedes B Class Electric Drive in regalo ai calciatori del Leicester per la vittoria della Premier
Mercedes B Class Electric Drive in regalo ai calciatori del Leicester per la vittoria della Premier

Una Mercedes B Class Electric Drive del valore di circa 42 mila euro e un viaggio a Las Vegas. E' il regalo che il presidente del Leicester, Vichai Srivaddhanaprabha, ha deciso di concedere a ogni calciatore della rosa come premio per aver vinto la Premier League. Un successo storico per il quale a inizio stagione non era stato previsto alcun riconoscimento, né bonus perché nessuno credeva che The Foxes avrebbero potuto ribaltare le gerarchie in campionato. Eccezion fatta per Claudio Ranieri – i cui termini contrattuali erano stato imperniati su alcune clausole di rendimento e traguardi raggiunti – per i singoli giocatori non era in agenda alcun incentivo – nemmeno per la qualificazione alla Champions League – rispetto a quelli fissati in caso di raggiungimento della 12a posizione e della salvezza. La somma? Un salvadanaio di 6.5 milioni di sterline (circa 8 e rotti in euro) da ripartire tra tutti i tesserati.

I calciatori del Leicester fanno festa in campo
I calciatori del Leicester fanno festa in campo

Tuttavia, il magnate thailandese è intenzionato a fornire un'ulteriore ricompensa al gruppo protagonista di una stagione indimenticabile. Le risorse non gli mancano, ne ha dato prova anche nel recente passato quando ha mostrato tutta la propria generosità nell'offrire birra ai tifosi del Leicester, fedelissimi del King Power Stadium, il fortino da cui è partito l'assalto della squadra di Ranieri. "Una storia del genere accadrà di nuovo tra vent'anni", ha ammesso Ranieri nel giorno della ripresa degli allenamenti: la squadra festeggiava in campo, riunita intorno al tecnico che – arrivato dall'Italia tra lo scetticismo generale – ha saputo conquistare un posto speciale nel calcio inglese e soprattutto battere anche i mostri sacri del torneo d'Oltremanica: van Gaal (Manchester United), Mourinho (Chelsea, poi dimissionario), Wenger (Arsenal) si sono inchinati dinanzi al manager romano che ha assaporato per la prima volta in carriera la gioia di uno scudetto. E per farlo ha dovuto lasciare la Serie A e l'Italia che non sono mai state tenere nei suoi confronti.

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