Piatek è l'uomo del momento, non solo del Milan. L’attaccante polacco in rossonero ha trovato una immediata nuova dimensione rispetto al suo precedente al Genoa. Diventando subito protagonista a suon di gol in maglia milanista con una costanza stupefacente sin dal suo arrivo, scalzando da ogni primato all'esordio tutti i campioni del passato del club. Un exploit che ha stupito ma anche aumentato a dismisura l'autostima di un ambiente che cercava da inizio stagione la svolta.

Piatek ha parlato del suo momento d'ro ai microfoni del quotidiano Przeglad Sportowy dove ha svelato uno dei suoi più grandi sogni da realizzare in tempi medio-brevi: "Sono pronto per ogni sfida, voglio portare il Milan in alto. Siamo una squadra vera e spero che grazie ai miei gol la società torni ad essere grande in Italia e in Europa".

Obiettivo Champions League

Proprio il panorama europeo è l'obiettivo prefissato per la prossima stagione, possibilmente il più importante, quello della Champions League. E se oggi il Milan è a una spanna dal terzo posto dell'Inter, lo deve soprattutto al suo ‘pistolero' polacco autore di sei gol in cinque gare di campionato, con uno score e una incidenza sui risultati della squadra, come nessuno mai prima di lui in maglia rossonera.

Professione, bruciare le tappe

Przeglad Sportowy, iatek è stato chiaro: ha voluto assolutamente un grande club come il Milan, lasciando il Genoa alla prima occasione e bruciando le tappe. Dopotutto a 23 anni ha lasciato la Polonia in cerca di nuove sfide e quando il mercato invernale gliel'ha presentata, l'ha colta al balzo: "Ho deciso di lasciare la Polonia una volta pronto per tutte le sfide sotto ogni punto di vista, da quello fisico a quello tecnico e mentale. Avrei potuto farlo prima, ma ho preferito rimanere un anno in più e non mi pento assolutamente di questo".

Far tornare il Milan di nuovo grande

L'obiettivo è trascinare club e compagni verso traguardi che oramai mancano da troppo tempo: "Mi trovo bene soprattutto con quelli con cui mi siedo a tavola durante i pasti, vale a dire Calhanoglu, Bakayoko, Kessie, Rodriguez, Borini e Paquetà. Lucas sa come voglio la palla, ha delle grandi capacità tecniche. Spero che un giorno sarò davvero degno di certi paragoni con i grandi campioni che hanno fatto la storia del calcio. Ma ora non ci penso: mi auguro solamente che il Milan torni grande grazie a me"