Al Bentegodi, a festeggiare il successo incredibile del Verona contro la Juventus, c'era anche un piccolo tifoso speciale: Tommaso. Un bambino che per un momento ha potuto godersi un attimo di felicità in una fanciullezza osteggiata da una malattia che lo costringe a vivere lontano dagli agi e dalle gioie che un bimbo di sei ha diritto di godersi: la ‘ittiosi lamellare', una problematica, di natura genetica, della pelle evidente già dalla nascita e persistente per tutta la vita.

Tommaso è un tifosissimo dell'Hellas Verona e ha potuto entrare sul prato verde del Bentegodi e vivere le emozioni del pre partita contro la Juventus, accompagnato in campo dal portiere dell'Hellas Verona, Marco Silvestri. ‘Gatto', così come da sempre è chiamato per il suo cognome e i suoi riflessi tra i pali ha con Tommaso oramai un ‘patto' non scritto: il bimbo è diventato quasi un ‘talismano' degli ingressi in campo degli scaligeri. Così, anche contro la Juventus, Tommaso mano nella mano con Silvestri ha fatto il suo ingresso in campo.

La storia sui social e la solidarietà di Verona

La storia del piccolo Tommaso è stata postata anche sui vari social ed è seguita da vicino dai tifosi e dall'universo gialloblu. Ha anche generato un'ondata di solidarietà in tutta la città di Verona e la mamma Chiara ha spiegato in diverse occasioni i problemi che la malattia procura al piccolo Tommaso: "D'estate quando c’è caldo non può uscire e stare sotto il sole. Non può sudare e rischia colpi di calore. Al mare una volta mi hanno detto ‘ma perché non lo lavi che è tutto pieno di sabbia' e io ho risposto ‘magari fosse sabbia’…". Fortunatamente la malattia non pone pericoli per la sopravvivenza, ma può causare evidenti stress psicologici alle persone colpite, soprattutto per un bimbo di sei anni obbligato a quotidiane cure.

🤝 Loro sono Marco e Tommaso. Il primo, ovviamente, è il portiere dell'Hellas Verona, Marco Silvestri. Lo chiamavano 'Gatto' per il suo cognome e i suoi riflessi. Il piccolo Tommy , invece, è un bambino di 6 anni, che vive a Verona. È sempre più il 'talismano' degli ingressi in campo del numero 1 degli scaligeri. Il piccolo è affetto da 'ittiosi lamellare', una malattia genetica della pelle evidente già dalla nascita e persistente per tutta la vita. In genere, si manifesta con una pelle avvolta in una specie di membrana trasparente, che può rendere difficoltose la respirazione o la nutrizione e che può comportare alcune alterazioni delle palpebre e delle labbra. La malattia non pone pericoli per la sopravvivenza, ma può causare notevole stress psicologici alle persone colpite. Un bambino come lui, richiede quotidianamente una serie di cure. La sua storia ha generato un'ondata di solidarietà in tutta la città di Verona. Chiara, la madre del piccolo racconta che "d'estate quando c’è caldo non può uscire e stare sotto il sole. Non può sudare e rischia colpi di calore. Al mare una volta mi hanno detto 'ma perché non lo lavi che è tutto pieno di sabbia' e io ho risposto ‘magari fosse sabbia’…" 👊🏻 Forza, Tommy! Una bella storia che merita di essere raccontata con grande forza e con il sorriso per l'impegno e il sostegno generati. ➡️ @hellasveronafc @unioneitalianaittiosi 📸 [Hellas Verona] ➖ 👤 Vincenzo #⃣ #ADN 📲 #Follow ❗ @dottoralfonsodenicola

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