Il Pescara di Zeman sfrattato dal campo di allenamento

Se non fosse per l’Euro, per i reality show e per il ruolo fondamentale della tecnologia nella vita di tutti i giorni Zdenek Zeman potrebbe pensare di essere tornato indietro nel tempo. Una versione moderna di ‘Ritorno al Futuro’. Dopo una ventina d’anni è nelle prime posizioni in campionato e da oggi non ha più un campo d’allenamento.
Il Pescara è in zona Promozione – Il mondo del boemo sembra cristallizzato. Le sue squadre giocano un calcio spettacolare, con tanti giovani in campo, con il solito 4-3-3, super offensivo. Immancabili le sigarette che accompagnano Zeman, ora solo fuori dal rettangolo verde. Negli ultimi vent’anni tra Lazio, Roma, Napoli, Lecce, tanti campionati in categorie minori e qualche apparizione all’estero, Zeman non è mai stato nelle prime posizioni. A Pescara, da mesi, è nelle prime posizioni in Serie B. Insigne crea ed Immobile segna. Gli abruzzesi sono secondi in classifica, ma devono recuperare due partite. Nessuno lo dice apertamente, la Serie A non è più un sogno, è un obiettivo.
Zeman senza campo d’allenamento – L’ultima promozione arrivò a Foggia, stagione 90/91. In avanti il tridente delle meraviglie era composto da Rambaudi, Baiano e Signori. All’epoca, quando allenava i rossoneri di Puglia, Zeman aveva grossi problemi con il campo d’allenamento, che, in pratica, non c’era. Non potendosi allenare sempre allo ‘Zaccheria’ si cercavano soluzioni alternative. A Pescara è accaduta la stessa cosa. I biancoazzurri fino a ieri si allenavano al Campo ‘Poggio degli Ulivi’, di proprietà dell’ex presidente De Cecco, uscito in modo burrascoso pochi giorni fa dalla società. In contrasto con gli ex soci De Cecco ha vietato l’ingresso in campo al Pescara, che da oggi si allenerà nell’antistadio. Zeman non l’ha presa bene: ‘Dopo i contrattempi degli ultimi tempi, abbiamo bisogna di allenarci bene e con continuità. Spero si risolva tutto al più presto.’.