Inter-Roma è una di quelle partite della Serie A che ha sempre regalato spettacolo. Con o senza trofei in palio, che vi fosse una corsa a due per arrivare allo stesso traguardo o con obiettivi differenti, i nerazzurri e giallorossi hanno sempre duellato a viso aperto e per questo motivo è una partita molto divertente. Oltre alla favolosa rete di Francesco Totti che torna sempre in mente ogni qualvolta le due squadre si affrontano a San Siro, a distanza di vent'anni è giusto ricordare anche una delle migliori performance di Roberto Baggio con la maglia nerazzurra.

Era la domenica sera del 30 gennaio del 2000 e il Divin Codino dall’inizio del campionato aveva avuto molti alti e bassi a causa dei continui problemi con il suo acerrimo nemico Marcello Lippi.  L'Inter si apprestava ad affrontare l'ennesima stagione in cui lo scudetto rimarrà un miraggio e tutto su consolerà solo con il quarto posto dopo aver vinto lo spareggio con il Parma. La settimana prima della gara con la Roma il numero 10 venne rispolverato in casa del Verona a causa dell'emergenza attacco tra infortuni e squalifiche e nella mezz’ora finale Baggio firmò un assist e un gol che permise alla squadra di conquistare una fondamentale vittoria.

L'assist e l'invenzione: una delle serate più belle all'Inter

Una settimana dopo contro la squadra appena presa in mano da Fabio Capello allo stadio Giuseppe Meazza, il "Roberto nazionale" è di nuovo il migliore in campo e contro i giallorossi ha messo in campo una delle migliori prestazioni con la maglia nerazzurra. Al settimo minuto ha sfoderato un assist perfetto per Christian Vieri, che ha battuto Antonioli con un pregevole tocco sotto, prima del pareggio giallorosso di Aldair.

Un colpo di codino, la magia del calcio

Al minuto 41 arrivò l'invenzione. Il numero 10 si ritrovò un pallone vagante sul piede destro dopo la respinta del portiere sul tiro di Moriero e due svarioni di Cafù e Vieri: Baggio si coordinò in maniera perfetta e scavalcò il numero 22 della Roma con un magnifico pallonetto spalle alla porta. La corsa verso la bandierina e l'esplosione di San Siro erano l'ennesimo segno di liberazione per quel periodo del Divin Codino, che a fine anno regalò la qualificazione al terzo turno eliminatorio di Champions League e poi passò al Brescia per continuare a scrivere la sua magnifica storia.