Potere dei sogni – che costano nulla – e del Decreto crescita. Romelu Lukaku, 26 anni, attaccante del Manchester United, entra nel mirino anche del Napoli che non ha ancora sparato i botti di mercato ma fa un po' di conti e – nel solco delle proprie possibilità economiche – si prepara ad accontentare le richieste del tecnico, Carlo Ancelotti, e a costruire una squadra che possa essere realmente competitiva. Lo è stata per certi versi finora ma adesso serve il salto di qualità, per farlo ed entrare in un'altra dimensione agonistica che non sia solo partecipare e fare bella figura (ma vincere finalmente qualche trofeo) occorre osare e spendere. Riuscire a farlo in maniera intelligente e funzionale alle proprie esigenze tattiche è materia complessa, soprattutto quando hai le risorse contate e margini di errore ristretti.

Un bomber nel calciomercato del Napoli, i criteri della scelta

Edinson Cavani è un nome che riscalda il cuore dei tifosi partenopei, guai però a regalare illusioni a un ambiente già scottato da recenti delusioni alle quali si è aggiunto il boccone amaro del trasferimento di Maurizio Sarri a Torino, alla guida della Juventus. Il ritorno del ‘Matador' sarebbe una specie di lieto fine da favola, la realtà però fatta di altro e di riflessioni sui termini dell'investimento da fare: il belga dei Red Devils ha 26 anni, non è ancora esploso del tutto, ha dinanzi a sé qualche anno di carriera in più se raffrontato a un bomber ‘stagionato' (l'uruguagio ha 32 anni), in prospettiva può assicurare dividendi maggiori, in azzurro potrebbe rappresentare quel ‘9' che tanto è mancato ai partenopei capace di produrre una mole di gioco ingente ma capitalizzando poco (non è solo questione di pali e di sfortuna) rispetto alle occasione procurate. Ecco perché, in virtù anche delle agevolazioni fiscali in atto, il Napoli ci pensa (come riportato dalla Gazzetta dello Sport). Quanto abbia intenzione di provarci realmente lo si capirà nelle prossime settimane considerato che sul calciatore è forte l'interesse anche dell'Inter.

Perché il Napoli può permettersi Lukaku e quanto costa

Quanto costa Romelu Lukaku? Settanta milioni di euro è la cifra al di sotto della quale il Manchester Unite nemmeno si siede a tavolino per discutere. Il calciatore ha un contratto fino al 2022 (con opzione per un altro anno) e un valore di mercato che – secondo Transfermarkt – tocca quota 85 milioni ai quali si aggiungono i 10 milioni di euro netti di stipendio che percepisce in Inghilterra. Cifre improponibili per il club di Aurelio de Laurentiis che per effetto del Decreto crescita (agevolazioni fiscali alle aziende italiane, in particolare al Sud, che assumono dipendenti all'estero) beneficerebbe di una tassazione al 10% che avrebbe riflessi positivi (per il bilancio) sull'ingaggio del giocatore.

  • Conti alla mano, ammesso che Lukaku conservasse a Napoli lo stesso stipendio netto che guadagna a Manchester, al club azzurro costerebbe 11 milioni lordi quasi la metà rispetto al vecchio regime fiscale.
  • Il Napoli può permettersi Lukaku? Sì, magari con la formula del pagamento dilazionato nel corso dei prossimi quattro anni e coprendo buona parte dell'investimento con i soldi ricavati dalle cessioni di alcuni elementi della rosa che non rientrano più nel progetto tecnico (Hysaj, Verdi, Ounas, Inglese, Sepe) e di una cessione ‘pesante' (Lorenzo Insigne o, addirittura, Arkadiusz Milik considerati i costi in previsione del rinnovo contrattuale).
La scheda di Romelu lukaku (fonte whoscored.com)
in foto: La scheda di Romelu lukaku (fonte whoscored.com)