Queste le condizioni degli spogliatoi del Napoli dello stadio San Paolo, a 70 ore da #NapoliSampdoria, che hanno scatenato la reazione di @MrAncelotti contro Regione, Comune e Commissari.

È il messaggio postato dal calcio Napoli su Twitter attraverso il proprio account ufficiale. Un post a corredo del video che la società ha voluto mostrare sullo stato dell'arte dei lavori all'interno dello stadio San Paolo, smentendo anche le voci di complimenti mai fatti da parte del vice-presidente – Edoardo De Laurentiis – all'architetto Filomena Smiraglia che ha diretto i lavori. Oggetto della presa di posizione – espressa nella serata di mercoledì con un comunicato che riportava le obiezioni del tecnico, Carlo Ancelotti – il ritardo nella consegna degli spogliatoi quando mancano circa un paio di giorni alla prima partita ufficiale degli azzurri in casa.

Samp e Liverpool, corsa contro il tempo per la consegna

Sabato pomeriggio – ore 18 – i partenopei faranno ritorno nell'impianto di Fuorigrotta dopo aver chiesto e ottenuto una modifica al calendario di Serie A: ovvero, disputare le prime 2 gare del torneo in trasferta sì da permettere chiusura dell'opera e del cantiere in tempo utile. E martedì prossimo (17 settembre, ore 21) c'è un altro impegno molto importante segnato in calendario: il debutto nella fase a gironi di Champions contro il Liverpool campione d'Europa. Sarà una corsa contro il tempo per gli ultimi ritocchi poi spetterà alla società far sistemare gli arredi per rendere confortevole e funzionale lo spogliatoio.

Il comunicato della SSC Napoli con le parole di Carlo Ancelotti

Sia per l'una sia per l'altra partita, club e allenatore hanno alzato la voce rispetto alle condizioni degli ambienti destinati alle squadre. Una critica che non ha risparmiato le Istituzioni, chiamando in causa Regione (che ha finanziato i lavori di ammodernamento della struttura in concomitanza delle Universiadi), Comune e i Commissari.

Ho accettato la richiesta della società di giocare fuori casa le prime due partite – le parole di Ancelotti riportate nella nota ufficiale dei partenopei – per consentire che i lavori si ultimassero, come era stato promesso. In due mesi si può costruire una casa, non sono stati in grado di rifare gli spogliatoi! Dove dovremmo cambiarci per giocare contro Sampdoria e Liverpool? Vedo un disprezzo e un non attaccamento alla squadra della città.

Le reazioni istituzionali alla nota ufficiale del club

Allo sfogo di Ancelotti hanno fatto seguito le reazioni di Gianluca Basile (commissario regionale) e del primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris. "Le parole di Ancelotti mi feriscono – ha replicato Gianluca Basile – ma consegneremo i locali entro la data prestabilita e sarà tutto in ordine". Quanto al sindaco del capoluogo partenopeo, ha allontanato da sé ogni responsabilità precisando come "questa situazione non può che mettere in evidenza le competenze. Lo stadio è sotto l'amministrazione del Comune, lo spogliatoio, invece, è responsabilità della Regione. Quindi è un tema che riguarda Basile, De Luca e De Laurentiis".