È l'immediata vigilia di Napoli-Inter, le squadre arrivano allo stadio San Paolo alla spicciolata. Dalla pancia dello stadio arrivano le prime immagini e le voci di alcuni dei protagonisti. Lorenzo Insigne è ai microfoni della Rai e risponde alle domande da studio. Il capitano dei partenopei se la cava con la solita dialettica del pre-gara ("sarà una grande partita, sappiamo che affrontiamo una grande squadra"), aggiunge un pizzico di agonismo che non fa mai male ("dobbiamo essere concentrati e bravi a rispondere ad ogni colpo") e termina con una frase che è una carezza per il neo-allenatore ("mister Gattuso che ci sta trasmettendo grande grinta").

Il Napoli interrompe in diretta l'intervista di Insigne

Cosa c'è di strano? Nulla. Almeno fino a quando l'intervista non s'interrompe bruscamente. No, non c'è alcun problema di linea. Funziona tutto. A ‘staccare il collegamento' è l'addetto stampa del club azzurro che – secondo questioni di diritti televisivi contestati dalla società – sottrae il giocatore mentre è ancora dinanzi al giornalista, inquadrato dalle telecamere della Tv di Stato. Nonostante le lamentele dell'inviato allo stadio, Insigne ha tolto l'auricolare e non è andato oltre, quasi scusandosi con lo sguardo. Come a dire: Che colpa ne ho io? È la società che me lo sta vietando. Amen.

La replica polemica dagli studi della Rai per l'episodio

Enrico Varriale in studio, visibilmente contrariato per quanto accaduto ha commentato negativamente l'episodio. Lo ha fatto senza risparmiare critiche al Napoli per l'atteggiamento e per l'interpretazione del regolamento: "Stacchiamo un attimo, poi dopo chiariremo con il Napoli che lo abbiamo fatto con tutte le squadre italiane, evidentemente c’è qualche difficoltà nell’applicazione e nell’interpretazione dei regolamenti da parte della società".