Dovrebbe prima rinunciare a 5 milioni di euro l'anno per i prossimi due anni (contratto fino al 2021) e solamente dopo sedersi sulla panchina rossonera. Luciano Spalletti è ad un passo da ritornare nella Milano del calcio, ma sulla sponda opposta del Naviglio, quella milanista dopo che la nerazzurra lo ha accompagnato alla porta senza molti ringraziamenti per due anni comunque positivi e soddisfacenti. Sarebbe una rivincita visto che il tecnico toscano avrebbe da togliersi più di un semplice sassolino per una avventura finita anzitempo e senza un valido motivo.

Però c'è anche la volontà di non regalare nulla alla sua ex società dalla quale percepisce ancora l'intero stipendio visto che è stato esonerato senza un accordo. Ed è per questo che in un primo momento ha declinato la proposta del Milan che aveva già sondato il terreno attorno a Spalletti prima della trasferta di Genova. Ricevendo un ‘no' come risposta.

Perché Spalletti è ad un passo dal Milan

Perché adesso sarebbero cambiate le cose? Semplicemente perché al di là dei tre punti raccolti con il miracolo in extremis di Reina su Schone dal dischetto, il Milan ha balbettato anche a Marassi e su Giampaolo è giunto il momento di tirare le somme, negative. I numeri parlano chiaro, così come i risultati ma ciò che avrebbe portato la dirigenza del Milan all'addio con il proprio allenatore è la mancanza di una costruzione tecnica dietro ai 90 minuti. La squadra sembra scollata, i giocatori non coesi con il tecnico, alcuni insoddisfatti, altri fuori posto, altri ancora si sarebbero involuti.

L'occasione giusta: la pausa per la Nazionale

Un cambio tecnico è necessario per dare una sferzata all'ambiente e ben venga se arriva dopo un successo importante come quello in esterna sul Genoa. C'è la pausa, 15 giorni per pensare solo a lavorare e se per farlo meglio bisogna cambiare allenatore è giusto farlo ora per dare tempo a tutti di digerire la novità senza l'assillo del risultato immediato.

Il Milan al lavoro per liberare Spalletti dall'Inter

Nel momento in cui il Milan ha deciso di fare sul serio, è in quel momento che Spalletti ha capito ci possa essere una base su cui lavorare, indirizzare le proprie volontà, non solo tecniche ma anche economiche. Il Milan non garantirebbe un emolumento pari a quello che percepisce adesso, stando in tribuna, ma rappresenta pur sempre una rivincita sportiva. Il Milan starebbe già lavorando con l'Inter per trovare un accordo. forse una buonuscita conclusiva con cui liberare il tecnico che accetterebbe il Diavolo a meno soldi.