Roberto Mancini ha vinto 9 partite su nove uscite ufficiali sulla panchina della Nazionale maggiore. Un record, pari a quello di Pozzo, storico allenatore azzurro che conquistò anche due Mondiali negli anni 30 e che per l'attuale ct appare una montagna troppo alta da scalare. Anche perché quest'Italia che vince e diverte non ha però un attaccante di razza in avanti, colui che  – per dirla alla Mancini – possa segnare 8/10/12 gol con costanza e prendere il ruolo con una maglia da titolare certa.

Oggi in avanti Mancini ha avuto il merito di girare diversi giocatori, cercando l'alchimia perfetta: tra Lasagna, Belotti, Immobile o Balotelli. Una ricerca costante che al momento non ha prodotto i risultati sperati. Ci vorrebbe "un Paolo Rossi o uno Schillaci" ha sottolineato Mancini una volta conquistato l'accesso all‘Europeo 2020. E invece, ad oggi ci sono solamente tanti buoni giocatori che si alternano in avanti senza troppa affidabilità.

Il pensiero controcorrente di Adani

Ma c'è chi ha le idee chiare su chi l'Italia dovrebbe puntare: Daniele Adani, opinionista televisivo delle reti Sky già famoso in passato per aver litigato in diretta tv con Max Allegri e per dire spesso ciò che pensa senza filtri. E questa volta, sul contenuto azzurro ha detto ancora una volta la sua eleggendo Mario Balotelli quale alfiere dell'attacco italiano.

Il migliore centravanti italiano attualmente è Balotelli. Ho grande rispetto per Immobile e Belotti, ma il più forte è proprio lui, Balotelli, che ha mostrato le cose migliori quando giocava nell'Inter

Un concetto poco condivisibile in questo momento, di certo controcorrente. Mario Balotelli è un punto di domanda costante, un giocatore sul quale Roberto Mancini non ha ancora deciso se chiamarlo per l'Europeo o definitivamente chiudere con le convocazioni azzurre. Più affidabili sono Immobile e Belotti, il primo reduce da un periodo importante  – con il titolo attuale di capocannoniere di Serie A dopo 8 partite – il secondo da una doppietta azzurra contro il Liechtenstein.