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Stangata per Antonio Insigne, fratello del capitano del Napoli Lorenzo. Il calciatore classe 1988 è stato squalificato per 4 giornate dal giudice sportivo dopo l'espulsione rimediata nel match tra la sua squadra il Villa Literno e i Boys Caivanese. L'attaccante si sarebbe reso protagonista, secondo quanto scritto nel referto di offese e minacce di morte per il direttore di gara, al termine di un match contraddistinto dalle polemiche.

Antonio Insigne, fratello di Lorenzo, squalificato per 4 giornate per minacce di morte all'arbitro

Nel corso di Villa Literno-Boys Caivanese, match valido per il campionato di Promozione campano, Antonio Insigne è stato espulso. L'attaccante fratello del numero 24 del Napoli Lorenzo,  già ammonito, è stato allontanato dal campo dal direttore di gara, per proteste dopo alcune scelte arbitrali discutibili. Il tanto atteso verdetto del Giudice sportivo sul capitano del Villa Literno è stato pesantissimo con una squalifica di 4 turni per aver "offeso e successivamente minacciato di morte il direttore di gara". Ancor più dura la "pena" da scontare per l'allenatore in seconda del Villa Literno Aniello Tamburino che "a seguito della notifica dell'espulsione al calciatore Insigne, dapprima offendeva il direttore di gara e successivamente lo minacciava di morte".

La rabbia del Villa Literno in un comunicato ufficiale

Possibile il ricorso da parte del club dopo che la società, in un comunicato ufficiale aveva puntato il dito contro gli arbitraggi: "Il Villa Literno del presidente Giovanni Fontana non ci sta. La società biancorossa dopo le prime due uscite del 2020 si ritiene offesa ma soprattutto defraudata di almeno quattro punti in classifica. Già domenica scorsa a Lusciano in casa della capolista Real Agro Aversa, la compagine liternese ha subito un grave torto arbitrale con la mancata espulsione del portiere granata Merola (respinge la palla fuori dall’area di rigore solo ammonito.)

Passano meno di sette giorni e i torti arbitrali si amplificano. Espulso Antonio Insigne per proteste. L’Insigne, in qualità di capitano della squadra, era l’unico autorizzato a colloquiare con il direttore di gara. L’Insigne, né ha offeso né tanto meno ha assunto toni minacciosi o irriguardosi nei confronti dell’arbitro eppure con nonchalance il fischietto di Nola non ha perso tempo ad espellere il calciatore liternese falsando irrimediabilmente il big match. Il capitano della formazione biancorossa già ammonito è stato allontanato dal campo dal direttore di gara, per proteste dopo alcune scelte arbitrali discutibili. 

E’ stato annullato un gol regolarissimo a Caprarola che sarebbe valso il 2 a 0 per fuorigioco, le immagini smentiscono in maniera inequivocabile e clamorosa la decisione dell’assistente di linea. La società del Villa Literno Calcio a questo punto della stagione s’interroga: se sia in atto un complotto ai danni del Villa Literno Il sodalizio biancorosso protesta e lo farà nelle sedi opportune già nei prossimi giorni presso la sede del CR. Campania. Le società investono capitali, passione e tempo libero. Errare è umano ma quando è continuato, non si può parlare più di errori ma di una congiura. Se questi sono i presupposti, il presidente Giovanni Fontana è pronto a togliere il disturbo ritirando la squadra dal campionato.