"Mio padre è malato d'Alzheimer, non c'è speranza che guarisca". Gigi Radice, protagonista dello scudetto vinto dal Torino nella stagione 1974/1975, sta male. Il morbo che ne ha oscurato l'anima e i ricordi s'è ormai impadronito dell'ex calciatore e allenatore, icona del club granata. A parlare delle condizioni del genitore (oggi 80enne) è suo figlio, Ruggero, ex difensore del Siena che oggi è nello staff del settore giovanile dei toscani. In un'intervista concessa a ‘Il Giornale' racconta del difficile momento che sta vivendo la famiglia: "E' successo tutto da quando cinque anni fa venne operato all'anca. Andò tutto bene, riprese a camminare ma la sua mente è andata in tiltMamma Nerina ammira tanto Chantal (la vedova di Stefano Borgonovo, morto di sla, ndr) per la forza d'animo".

Nella domenica del derby della Mole il nome di Gigi Radice suscita dolci ricordi alla tifoseria granata. Lui e Gustavo Giagnoni (altro indimenticabile interprete del cuore Toro, 4 vittorie su 7 incontri giocati) hanno fatto la storia dei big match con la ‘vecchia signora'. Su 20 derby disputati tra campionato e Coppa Italia da allenatore ha riscosso 5 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte: uno score che lo elegge quale tecnico che ha regalato maggiori soddisfazioni al popolo su supporters nelle sfide contro la Juventus. Ciliegine sulla torta di questa speciale statistica che riempie d'orgoglio l'altra metà del cielo torinese è il filotto centrato nella stagioni a cavallo tra il 1975 e il 1977: successo all'andata (2-0, con reti di Graziani e Pulici) replicato al ritorno, ma il 2-1 decretato dal campo venne traumato in 2-0 dal Giudice Sportivo (come riporta toro.it) a causa di un petardo lanciato da un tifoso bianconero e che colpì l'allora portiere, Castellini; sarà poi ancora la premiata ditta del gol a mettere il sigillo sull'altro derby.