Scontro totale con la Fifa. Il Cardiff è pronto alla battaglia legale con la Federazione che, nella vertenza ‘Claudio Sala' col Nantes, ha dato ragione alla società francese e imposto al club gallese il pagamento di una parte della somma pattuita per l'acquisto dell'attaccante argentino. Il calciatore non è mai arrivato a destinazione: morì il 21 gennaio scorso nell'incidente capitato mentre sorvolava il Canale della Manica a bordo di un elicottero, il suo corpo venne ritrovato due settimane dopo grazie alle ricerche finanziate dalla famiglia. Celebrate le esequie, terminato il periodo di cordoglio per la sciagura avvenuta, il contenzioso tra le società ha occupato la scena. Secondo fonti dell'emittente britannica, BBC, la società d'Oltremanica farà appello alla Corte di Arbitrato per lo Sport di Losanna impugnando la decisione dei giuristi della Fifa.

Il nocciolo della questione ruota intorno a un'eccezione sollevata dal Cardiff: quale club deteneva il cartellino del giocatore al momento della sua morte? Secondo i gallesi Emiliano Sala non era ancora ufficialmente un loro tesserato e le cause di ‘forza maggiore' hanno evitato che cessione e trasferimento si formalizzassero. Per questo motivo hanno sempre respinto ogni ipotesi di pagamento della somma di 15 milioni di euro inizialmente pattuita col Nantes per chiudere l'operazione di calciomercato. In buona sostanza, per la dirigenza d'Oltremanica il passaggio a titolo definitivo della punta sudamericana non s'è mai verificato e nulla deve essere versato al Nantes. Dal canto suo, il Nantes ritiene che, una volta trovato l'accordo tra le parti (l'entourage di Emiliano Sala e il Cardiff), il contratto dell'argentino fosse da ritenere cessato.

I francesi, però, hanno portato il caso sul tavolo della Fifa e in parte hanno viste riconosciute le loro ragioni economiche: secondo la Federazione il club transalpino non ha diritto di riscuotere l'intera somma ma solo l'acconto di 6 milioni di euro previsto per lo scorso mese di gennaio. Una soluzione che ha spinto il Cardiff al ricorso al Cas di Losanna e toccherà ai giudici svizzeri mettere fine alla diatriba.