Il campo di calcio che produce energia elettrica
Un campo di calcio che genera ed eroga energia come una centrale elettrica. Un campo di calcio per fornire corrente e luce a Lagos, in Nigeria, laddove l'ultima frontiera delle rinnovabili ha sperimentato un espediente a basso impatto ambientale per alimentare d'elettricità i lampioni stradali di un'intera comunità. Tutto vero, nessuna bufala della Rete: pannelli per immagazzinare la luce del sole e piastrelle speciali applicate sotto il manto erboso fanno sì che l'energia cinetica del calpestio si trasformi in elettricità. Più le squadre corrono, maggiori sono i chilometri percorsi e maggiore è la corrente che può essere sfruttata per la pubblica utenza. Concesso semplice, semplice: trasformare i passi in luce, ogni salto funziona come una sorta d'interruttore per accendere una lampadina.
Quello nigeriano, però, non è il primo campo in assoluto, nel 2014 ne venne installato uno simile in Brasile. Stessa tecnica: un centinaio di piastrelle sono state sistemate sotto la superficie del terreno di gioco così da essere calpestate e mettere in circolo energia. Il progetto è frutto di una collaborazione tra il colosso petrolifero Shell e Pavegen, una startup inglese che prova a farsi largo sul mercato proponendo soluzioni "rinnovabili" a basso costo, capaci di fa funzionare sistemi a basso voltaggio, così da risolvere i problemi di elettricità in molte zone d'Africa. E se l'esperimento dovesse rivelarsi efficace allora la stessa tecnologia applicata al rettangolo verde verrebbe estesa anche ad altri luoghi della vita pubblica ad alta concentrazione di persone. Business e futuro camminano di pari passo considerato che lo sfruttamento delle energie rinnovabili per la produzione di elettricità in maniera naturale dovrebbe muovere investimenti per 20 miliardi di dollari nel prossimo decennio.