Il Barcellona vince, ma il Milan non perde: la parola ai protagonisti della gara delle stelle

Il Barcellona vince 2-3, ma il Milan esalta il palato dei tifosi rossoneri. Nessuna impresa come in occasione della vittoria del Napoli sul City ma alla fine il 3-2 firmato Xavi, che vale una sconfitta e il primo posto nel girone di Champions League, vale anche la consapevolezza che questo Milan può giocarsi le proprie chances in Europa senza aver sfigurato nella doppia sfida contro i migliori. Quattro reti segnate alla difesa azulgrana in due gare non sono un caso, hanno il significato che la retroguardia di Guardiola presenta più di una lacuna e che l'attacco e il gioco rossonero ha un valore tattico e tecnico capace di far male a chiunque.
Quattro reti arrivate tutte in modo differente e per questo ancor più significative: in Spagna, la rapina di Pato dopo 30 secondi e il colpo di testa di Thiago Motta in piena area di rigore. A San Siro la zampata di Ibra su assist al bacio di Seedorf e la straordinaria giocata di Kevin Prince Boateng autore di uno stop di tacco e un esterno destro da cineteca. Insomma, se il Barcellona di Leo Messi & c. è tanta roba, anche il Milan ha dimostrato di poter essere all'altezza, con una differenza importante: i rossoneri hanno un margine di miglioramento maggiore rispetto agli uomini di Guardiola.

Berlusconi, sconfitto ma entusiasta
Era atteso da tutti come un presidente dev'essere.
Il ritorno a San Siro di Silvio Berlusconi non è mancato, anzi è arrivato proprio in un momento clou della stagione rossonera, in una serata magica, estremamente importante, con il suo Milan che affrontava la miglior squadra del mondo, il Barcellona campione d'Europa in carica, primo per meriti e qualità di gioco invidiabili.
Alla fine è arrivata una sconfitta a suon di colpi di scena, ma il numero uno rossonero è rimasto entusiasta. da gran conoscitore di calcio, sa che se la squadra di Max Allegri continua ad esprimersi su questi livelli, qualche soddisfazione importante arriverà molto presto.
"E' stata una bella partita – ha detto il patron rossonero a fine incontro, lasciando la tribuna d'onore dello stadio di San Siro – piena di emozioni, bel calcio.
Il risultato è giusto così. Se sono soddisfatto? Sono più per un gioco fatto di una palla che non viene mai persa, e il Barcellona è un esempio da seguire in tutto, per questo tipo di gioco. Una lezione di calcio? Insomma…direi di no. Il Milan non ha giocato male, ma il Barcellona ha giocato benissimo.

Galliani, contro Messi non si può nulla
Alla vigilia aveva dato il titolo ai giornalisti: la notte delle stelle. Un po' banale, un po' autocelebrativo ma nel suo insieme maladettamente perfetto. Adriano Galliani si è goduto la sfida con il Barcellona prima a pranzo, invitando tutto lo staff dirigenziale azulgrana, poi in tribuna a San Siro al fianco del presidente rossonero Berlusconi. Emozioni, gol, rimonte, giocate sopraffine.
Davanti ad un avversario così è difficile restare indifferenti e a volte, dando onori a chi si incontra, si celebra anche la bravura della propria squadra. L'amministratore delegato del Milan l'ha buttata sull'ironico, sorridendo: "Sabato sera eravamo contenti e non abbiamo vinto e stasera lo stesso, spero di passare una bruttissima domenica sera ma con una vittoria a questo punto". L'unico cruccio rimane sempre il ranking Uefa, in cui le sconfitte contano e non poco: "E' preoccupante, perche' ci sono squadre che si fanno buttare fuori dall'Europa League o che fanno giocare la seconda squadra non ottenendo punti e vittorie. Meno siamo meno legna si fa". Poi tornando sulla gara, gioca al mercato virtuale:
Xavi ha fatto una partita straordinaria. Messi è il solito Messi, ma Xavi non è assolutamente da meno. Se ne potessi prendere uno di loro? Leo Messi, ma se posso prenderne due dico anche Xavi, e se sono invece tre dico anche Iniesta".

Tutti Allegri e con più autostima
Il tecnico Massimiliano Allegri, com'è giusto che sia, vista la partita giocata dai suoi, coglie anche indicazioni positive dalla sconfitta col Barcellona, contro cui aveva richiesto almeno 70 minuti di grande intensità: "Per noi era importante giocare una partita del genere, a viso aperto contro una squadra del genere.
Per capire a che livello siamo dovevamo fare in modo diverso rispetto al match di Barcellona.
Usciamo sconfitti e questo dispiace, però con un'autostima maggiore. Rispetto alla partita di Barcellonaabbiamo giocato con più coraggio, e questa è una cosa sicuramente positiva. Sono contento perchè volevo vedere a che punto eravamo. Questa partita disputata così, contro la squadra che gioca il miglior calcio del mondo, fa capire che siamo sulla buona strada.
Abbiamo commesso alcuni errori ma la squadra ha disputato una buona partita e sono contento di quanto fatto dai ragazzi. Messi? L'ideale sarebbe di accorciarlo il più possibile, ma a volte ci riesci ed altre no, perchè non ti dà punti di riferimento. Ma quando siamo riusciti a stare più alti gli abbiamo creato qualche difficoltà. I gol li abbiamo presi perchè, a difesa schierata, non li abbiamo seguiti nei tagli, cosa che invece avevamo fatto bene a Barcellona".

Un gol da Principe
Kevin Prince Boateng è l'eroe di serata con il gol del momentaneo 2-2 con una giocata da… Barcellona: smarcamento di tacco, vertice destro dell'area piccola e esterno destro in corsa sul primo palo.
Palla in rete, tutta San Siro in piedi ad applaudire.
"Prima della partita ho assicurato a tutti ‘oggi io tiro’" ha raccontato Boateng nel dopo gara, detto fatto.
Il rossonero a fine partita, malgrado la sconfitta, resta raggiante anche per la prova del collettivo milanista: "Oggi per noi è stata una grande partita, abbiamo fatto bene ma siamo stati un po’sfortunati. Il Barcellona poi è una grandissima squadra. Ci siamo qualificati comunque e questo conta.
Il Barcellona penso sia la migliore squadra al mondo, ma noi quando siamo concentrati siamo molto forti. Voglio vederci giocare così ogni partita.

Esperienza che conta
L'assist al bacio l'ha fatto Leo Messi con una palla filtrante tra le gambe di cinque rossoneri, che è stata pilotata con il telecomando a Xavi che ha siglato la rete della vittoria finale che ha sancito la supremazia del Barcellona nel proprio girone.
Eppure, prima, c'è stato un assist perfetto che – vedendolo e rivedendolo al rallenty – ha anch'esso dell'incredibile. In occasione del primo pareggio rossonero con la rete di Ibra, Clarence Seedorf riesce ad offrire una palla perfetta in area, di mezza punta esterna, ad un centimetro dal tentativo estremo di Puyol – in spaccata – di intervenire.
Una nota di classe che, unita all'esperienza laddove il fiato non poteva più arrivare, che hanno fatto del match dell'olandese un'altra prova maiuscola. "Mi sono molto divertito. Avete visto una bella partita.
Abbiamo giocato tutti e due benissimo. Abbiamo portato a casa più consapevolezza e convinzione nelle nostre capacità. Una partita giocata molto bene, con umiltà prendiamo le cose positive che abbiamo fatto e ne facciamo tesoro.

Nel segno di Zlatan
Non ha vinto però ha vinto. Ibrahimovic è così. Nella gara più importante e ricca di polemiche ha lasciato il suo segno sul primo gol rossonero. A modo suo, con una zampata che ha sfruttato al meglio l'assist di Seedorf e ha aperto le danze di un Milan-Barcellona che si è poi conclusa con gli applausi per tutti, vinti e vincitori.
"Secondo me oggi è stata una bella partita: ci sono stati 5 gol e due squadre che hanno fatto molto bene. Tutte e due erano qualificate, ma non si sono risparmiate. Mi dispiace per la sconfitta, ma finché giochiamo così non sono preoccupato. Clarence Seedorf mi ha dato un grande palla e io l’ho messa in porta. La prossima partita faremo meglio – ha sottolineato lo svedese – Tanti quando giocano con il Barcellona dimostrano tanto rispetto prima della partita, noi lo abbiamo dimostarto anche in campo, sfidandoli, e abbiamo fatto di tutto per vincere.
Boateng ha fatto un grande gol. Nel secondo tempo eravamo stanchi perché nel primo avevamo corso tanto. Il Barça ti fa correre tanto. Oggi il rigore non l’ho visto, ma contro la Fiorentina ho visto il gol di Clarence Seedorf e il rigore. Ma succede. Gli arbitri fanno il loro lavoro. Stiamo bene, andiamo bene e ora pensiamo a un’altra partita: domenica c’è il Chievo. In Champions possiamo arrivare in fondo. Noi siamo una squadra che sta crescendo, facciamo il lavoro necessario per arrivare dove è già il Barcellona
Io sto bene, mi sento bene. Fare assist mi piace, mi piace giocare avanti e dietro. Faccio quello che serve per aiutare la squadra e quando non c’è Cassano arretro un po’ la mia posizione, quando c’è lui non serve perché ti mette lui la palla sul piede. Il Chievo sarà più riposato perché non ha giocato in settimana. Ma quando si è una squadra forte, bisogna sempre giocare al meglio.

Difesa in crescita
Malgrado i tre gol subiti (un'autorete e un rigore molto dubbio) la difesa rossonera ha dato gran prova di sè. Al centro Nesta (prima dell'infortunio) e soprattutto il perfetto Thiago Silva, ai lati Zambrotta e Abate. Quattro uomini a difesa di Abbiati che hanno fatto di tutto per fermare gli uomini di movimento del Barcellona e , finchè è restato in gara, rendere inoffensiva la punta di ruolo, David Villa. Sia a destra che a sinistra non sono arrivati grossi pericoli, merito del neo azzurro e dell'ex Barcellona che ha spesso usato anche le maniere forti per fermare le azioni azulgrana, quando serviva.
"Abbiamo fatto meglio dell’andata a Barcellona: abbiamo rischiato qualcosa in più in avanti e in difesa – ha detto Zambrotta a fine gara – Ma abbiamo giocato contro la squadra più forte del mondo in questo momento, la squadra ha dato tutto quello che aveva. Alla fine potevamo anche fare il colpaccio, dobbiamo essere soddisfatti per questa partita e ne usciamo con la consapevolezza che possiamo giocare con tutte le altre squadre di Champions.
La differenza la fanno giocatori come Xavi e Messi che hanno ottimi tempi di inserimento. Con un pizzico di fortuna in più potevamo portare a casa il risultato, perchè in difesa li abbiamo messi in difficoltà. Quando incontri squadre di questo tipo è sempre difficile perchè hanno molta inventiva e non sai mai cosa possono inventare. Noi abbiamo retto bene. Dobbiamo manterene questi ritmi e la concentrazione: il nostro obiettivo prima che finisca l’anno è tornare davanti a tutti in campionato.