Il Barcellona è il prossimo avversario dell'Inter di Antonio Conte. Sarà la sfida clou dell'ultimo turno di Champions League, martedì sera a San Siro, quando i nerazzurri avranno un solo risultato utile per sperare nel proseguimento del cammino in coppa: la vittoria. Compito quasi impossibile vedendo il Batrellona di sabato sera che ha travolto in Liga il povero Maiorca, con la premiata ditta Messi-Suarez. Un tributo perfetto alla Pulce, che prima del match ha mostrato al proprio pubblico il sesto Pallone d'Oro.

Tris di Leo, perla di Suarez

La Pulce fresca di Pallone d'Oro e il Pistolero sudamericano si sono divertiti a sfidarsi per il gol più bello. Alla fine, la palma è andata a Suarez mentre Messi si è ‘accontentato' di una tripletta che ha completato il 5-2 finale. La perla di Suarez è arrivata al 43′ quando il Barcellona veleggiava già in acque tranquille sul 3-0: controllo in area e magico colpo di tacco a beffare il povero Reina.

La manita azulgrana

Un gol d'autore che ha coronato la prestazione della punta uruguaiana, che nel secondo tempo si è limitato a fornire il passaggio decisivo per Leo Messi che ha chiuso il tabellino sul 5-2 siglando la tripletta personale di una serata che ha confermato un Barça che sta attraversando un ottimo momento di forma.

Barça formato Champions

"Andremo a Milano per vincere, nessuno sconto all'Inter, è la Champions" aveva detto Valverde alla vigilia della partita di campionato e c'è da credere che martedì sera i catalani, malgrado siano già qualificati come prima forza del girone, non tireranno indietro la gamba davanti alla voglia nerazzurra di vincere e arrivare agli ottavi. Già all'andata, al Camp Nou, gli azulgrana avevano mostrato la propria forza: in vantaggio con Lautaro a inizio partita, l'Inter si fece riprendere da un uno-due del ‘Pistolero' che gelò i cuori nerazzurri.

Inter, i marziani son tornati

Adesso, la premiata ditta Messi-Suarez (con Griezmann che ha aperto le marcature contro il Maiorca) appare nel momento migliore di questo inizio di stagione. "Servirà un pressing per 90 minuti e un pizzico di fortuna" ha previsto Antonio Conte. Che avrebbe preferito vedere un avversario meno carico e meno in forma.