Sette anni e otto mesi dopo il gol realizzato nel derby il 6 maggio 2012, Zlatan Ibrahimovic è tornato a segnare con la maglia del Milan, un centro che ha messo in cassaforte la partita con il Cagliari (aperta da un gol di Leao). Dopo la partita Ibra è stato intervistato da ‘Sky Sport' e ha mostrato tutta a sua felicità:

Mi sento bene.E quando stai bene alla fine i gol arrivano. A inizio partita ho sbagliato qualche pallone, però mi serve giocare per entrare in forma. I 90 minuti? So che Pioli vuole stare attento perché pensa alla mia età, ma non c'è problema perché il cervello è sempre uguale.

Ibra, la sua esultanza e la promessa fatta ai tifosi del Milan

Avrebbe voluto fare gol all'esordio con la Sampdoria, ma non ci è riuscito, lo ha fatto in terra di Sardegna, poco male, il gol è arrivato alla seconda partita da milanista. Ibrahimovic, che ha ribadito che avrebbe voluto gioire davanti ai tifosi di San Siro, ha spiegato perché esulta con le braccia spalancate:

Volevo segnare a San Siro, non qui. Faccio esultanze da Dio così mi sento vivo. Per un attaccante è importante stare davanti alla porta poi a volte entra, altre no, ma è fondamentale stare bene.

Il cambio di modulo del Milan e il rinnovo

Con Ibrahimovic dal primo minuto per la prima volta il Milan ha cambiato modulo ed è passato al 4-4-2. Al fianco di Ibra ha giocato Leao, a segno pure lui. In panchina sono finiti Piatek e Suso, bocciatissimi. Infine Ibra ha dovuto rispondere anche a una domanda sul rinnovo contrattuale:

Abbiamo giocato con due attaccanti ed è andata bene, in settimana abbiamo lavorato per questo, ma è presto per dire che la nostra stagione è cambiata. E' solo la seconda partita, abbiamo fatto 3 punti e speriamo di continuare così. Bisogna lavorare, si soffre, ma quando si lavora poi alla fine torna tutto. No, per rinnovare devo vincere il campionato, ed è difficile.