Zlatan Ibrahimovic a ruota libera. In un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, il sempreverde bomber svedese ha parlato del calcio italiano e del possibile ritorno in Serie A dopo le esperienze con Juventus, Inter e Milan, alla conclusione della sua avventura con i Los Angeles Galaxy. Dall'affetto per l'amico Mihajlovic, alla voglia di lottare per obiettivi prestigiosi magari con la maglia del Napoli, in un San Paolo che a suo dire, con lui in campo, sarebbe sempre pieno

Ibrahimovic al Bologna solo per l'amico Sinisa Mihajlovic

A fine 2019 Zlatan Ibrahimovic andrà in scadenza di contratto con i Galaxy. Si è parlato tanto del suo futuro e non mancano anche le indiscrezioni relative ad un possibile ritorno in Serie A. Una prospettiva che intriga lo svedese, pronto però ad accettare solo la proposta di una squadra in lotta per lo scudetto: "Vorrei andare in una squadra che punti allo scudetto, posso ancora fare la differenza. Non sono un animale da zoo che la gente va a vedere, posso ancora fare una ventina di gol a stagione". Ibra però potrebbe fare un'eccezione, nel caso di chiamata di Sinisa Mihajlovic, il tecnico che sta combattendo come un leone contro la malattia: "Sinisa è amico, se scegliessi Bologna lo farei solo per lui"

Ibrahimovic, un possibile futuro al Napoli per seguire le orme di Maradona

Come accaduto in passato si è parlato anche di un possibile approdo al Napoli. Una suggestione che intriga Ibrahimovic, pronto a far sognare i tifosi partenopei, ripercorrendo le orme nientemeno che di Diego Armando Maradona: "Dopo aver visto l'ultimo documentario su Maradona mi verrebbe quasi voglia di provare un'esperienza a Napoli, magari replicando ciò che fece Diego. Con me il San Paolo sarebbe sempre pieno e Ancelotti è un grande. Ma la decisione finale dipenderà da vari aspetti".

Disastro Milan, Ibrahimovic sulla crisi dei rossoneri

In attesa di sciogliere i dubbi sul suo futuro, il 38enne Ibrahimovic continua a seguire con attenzione la Serie A. A tal proposito il centravanti ha parlato del difficile momento del Milan, provando ad individuare i responsabili della crisi: "Questo Milan non è lo stesso che ha fatto innamorare migliaia di tifosi in Italia e nel mondo. È un disastro: molte parole, pochi fatti. Forse c'è gente sbagliata che dovrebbe stare da altre parti. Maldini? Da calciatore era tra i miei preferiti, da dirigente non posso giudicarlo. Ma non ha un compito facile: deve fare bene con risorse limitate".

Juventus favorita in Serie A, ma non in Champions

Per un Milan in difficoltà c'è una Juventus che si conferma anche con Maurizio Sarri. Ibra non ha dubbi sullo strapotere in Serie A dei bianconeri, che in Europa invece avranno un compito assai più difficile: "La Juventus è la favorita per lo scudetto, ma la Champions è una cosa diversa e la vittoria non dipende dal potenziale. Prendete ad esempio il Psg: squadra superiore a tante, ma in Europa arranca".

Ibra, la stima per Conte e i consigli a Lukaku

In conclusione una battuta sulla nuova Inter di Antonio Conte. Ibrahimovic non nasconde la stima per il tecnico salentino: "L'Inter ha fatto un super colpo. Non lo conosco personalmente, ma siamo uguali: entrambi crediamo che solo con il sacrificio si possa arrivare al successo". E a proposito di Lukaku  con il quale ha condiviso la maglia dello United, Ibra racconta un aneddoto: "Romelu si fa il mazzo per i compagni, la sua arma migliore è la forza. Tecnicamente non è fortissimo, se mi avesse ascoltato… li proposi 50 sterline per ogni stop che faceva correttamente. Mi provocò, chiedendomi cosa gli avrei dato se li avesse azzeccati tutti, e io gli risposi: ‘Niente, semplicemente ti rendo un calciatore migliore!'. Non accettò mai, forse aveva paura di perdere. Ha una voglia matta di spaccare il mondo, all'Inter farà bene".