L'infortunio di Alexis Sanchez è stato un brutto colpo per l'Inter che si ritrova a gestire il tour de force tra campionato e Champions bloccando Esposito (sottratto alla Nazionale Under 17), contando su Lautaro Martinez e Lukaku oltre alla possibilità di aggiungere Politano come ‘pezzo di ricambio' là davanti. Basteranno il coraggio, la determinazione e le qualità di un ‘baby bomber' per colmare la lacuna? È la domanda che ronza in testa ai tifosi assieme a di alcune indiscrezioni di calciomercato, una in particolare che resta più una suggestione: ovvero, rivedere a San Siro Zlatan Ibrahimovic. Il Bologna – con Sinisa Mihajlovic che farebbe pressioni per avere lo svedese sia pure per sei mesi – è una delle formazioni interessate ma nelle ultime ore – complice il lungo stop del cileno al rientro solo a metà gennaio 2020 – aveva preso quota la possibilità che l'ex Psg vestisse ancora una volta la maglia nerazzurra.

Un'operazione a costo zero (al netto dello stipendio da corrispondere) per assicurare a Conte un rinforzo all'altezza delle ambizioni di una squadra che in Italia vuole competere per lo scudetto, in Europa non vuol recitare solo il ruolo di convitato di pietra. Un'operazione, però, che non si farà a giudicare dalle parole dell'ad, Giuseppe Marotta, che è stato molto chiaro al riguardo.

In attacco abbiamo una rosa competitiva – ha ammesso a Sky Sport -. Senza l'infortunio di Sanchez saremmo stati più contenti, anche se siamo fiduciosi di recuperarlo nel giro di due mesi. Per questi motivi il reparto offensivo rimarrà invariato.

Niente Ibra, dunque, ma a gennaio l'Inter resterà ferma sul mercato oppure approfitterà della sessione ufficiale delle trattative per limare la rosa con un colpo last minute? Marotta non chiude del tutto la porta a un'opportunità del genere, pur confermando che non c'è necessità d'intervenire per forza.

Da parte nostra è obbligatorio essere vigili e capire quali opportunità il mercato potrà offrire – ha aggiunto -. Saremo attenti sotto questo punto di vista, vedremo cosa accadrà.