A 90 minuti dal sogno europeo di portare quattro squadre agli ottavi di finale di Champions League, il calcio italiano deve però pensare a cosa fare per ripristinare un trend positivo anche da un punto di vista economico. Se, infatti, sportivamente parlando gli ultimi risultati delle quattro squadre impegnate in coppa lascia aperta la possibilità di uno storico ‘filotto', c'è anche da discutere seriamente su un andamento generale deludente sotto il profilo ricavi.

I dati che arrivano in queste ore sono più che sconfortanti: negli ultimi dieci anni gli introiti di Bundesliga, Liga e Premier sono cresciuti al doppio della velocità rispetto ai nostri e sta per raggiungerci anche la Ligue 1, storicamente sempre dietro alla Serie A. Non è un problema secondario perché potrebbe portare il nostro campionato – e il movimento in generale – ai margini del palinsesto continentale.

Italia: il movimento più retrogrado d'Europa

Da sempre gli introiti televisivi di Premier League e Liga non sono nemmeno paragonabili a quelli della Serie A, per una concezione di investimenti e di strutture che in Spagna e in Inghilterra sono state adottate da anni mentre da noi si è appena all'inizio. Ma il ‘ritardo' italiano è talmente evidente e la ripartenza sufficientemente a rilento che la Serie A è stata superata anche dalla Bundesliga e ormai tallonata perfino dalla Ligue 1.

L'aggancio della Ligue1 alla Serie A

Il dato più allarmante arriva proprio da Oltralpe dove i francesi, dalla prossima stagione, arriveranno allo stesso numero di entrate della Serie A grazie ad una commercializzazione dei diritti televisivi capillare che ha affiancato gli introiti italiani. E su tutto ciò incide che l'ultimo trionfo continentale di un nostroclub risale oramai a quasi 10 anni, nel 2010 quando l'Inter di Mourinho compì l'impresa del Triplete.

Ultimi 10 anni: Italia ultima

I dati dell'ultimo decennio hanno dell'imbarazzante: la Premier League, rispetto a 10 anni fa, è passata da 937 milioni a 3,3 miliardi annui, vale a dire un incremento del 242,5%. La Liga è passata da 638 milioni a 2 miliardi (+ 222,4%) la Bundesliga da 465 milioni a 1,4 miliardi (+ 201%), la Serie A appena da 682 milioni a 1,3 miliardi, +101,6%.

I diritti televisivi per l'estero

Se poi si aggiunge il ‘peso' dei diritti televisivi al'estero, il ‘gap' è ancora più evidente: dal 2013 a oggi, i nostri diritti all’estero sono cresciuti del 317%, quelli francesi del 320%, i tedeschi del 452%, gli spagnoli del 627%. Una voragine che va a cozzare davanti al ritorno sportivo dei nostri club in Europa con Atalanta e Inter che si giocheranno il possibile passaggio del turno negli ultimi 90 minuti, cercando di emulare Napoli e Juventus.