"Andremo a Parma per giocarcela senza paura". Detto, fatto. Juric sbanca il ‘Bentegodi' e rientra a casa con un successo prezioso dopo due sconfitte consecutive. Intorno al gol lampo di Lazovic, l'Hellas ha saputo costruire una partita attenta e di grande sacrificio contro un avversario a tratti scatenato. Le incursioni di Gervinho e Karamoh, e un secondo tempo giocato con una squadra tutta avanti, non sono dunque bastate per sorprendere l'ottima difesa scaligera. Il Parma si ferma dopo la bella figura con l'Inter, il Verona brinda invece a tre punti pesantissimi.

Lazovic sorprende il Parma

Dopo l'ottima partita giocata a San Siro contro l'Inter, il Parma dà il via alla decima giornata di Serie A e torna al Tardini per sfidare l'Hellas Verona. De Zerbi deve fare a meno di molti giocatori (tra questi anche Inglese e Bruno Alves) e conferma Karamoh a fianco di Gervinho. Sull'altra panchina Juric dà indicazioni al tridente composto da Stepinski, Verre e Salcedo. Tra i tanti giocatori offensivi in campo, il primo a mettersi in luce è però un centrocampista: Darko Lazovic. È proprio il serbo, al decimo minuto, a fulminare Sepe con un destro da dentro l'area portando in vantaggio gli scaligeri.

Il gol a freddo genera la reazione dei padroni di casa. L'undici di De Zerbi sale in cattedra, prende il comando delle operazioni e schiaccia l'avversario. I gialloblù vanno vicini al pareggio in un paio di situazioni con Gervinho e poi con lo stesso Karamoh con con la sua velocità mette spesso in difficoltà la retroguardia veronese. L'Hellas, che conferma di avere una delle difese più attente della Serie A, tiene fino al 45esimo quando Kumbulla sfiora addirittura il raddoppio con un colpo di testa che Sepe respinge con ottimi riflessi.

L'Hellas ringrazia Silvestri

Parma all'arrembaggio ad inizio ripresa. Gervinho si carica la squadra sulle spalle e prima regala un assist che Barillà sfrutta e poi fa tremare la traversa di Silvestri con un siluro arrivato al termine di una bella combinazione con Kulusevski. Di fronte alla pressione dei ducali, Juric toglie anche Verre (dopo Salcedo) e blinda la mediana con l'ingresso di Pessina prima del tiro al volo di Lazovic che per poco non batte ancora il numero uno gialloblu al minuto numero 65.

Gli ultimi venti minuti si aprono con l'ennesima occasione per gli emiliani: in campo con un 3-4-3 molto spregiudicato. L'opzione inevitabile per i ragazzi di D'Aversa, visto il grande traffico nell'area di rigore avversaria, sono i tiri dalla distanza: conclusioni che trovano però Silvestri molto attento e reattivo. Dopo l'occasione di Kucka al 71esimo e quella di Karamoh qualche secondo più tardi, il Parma assedia l'area scaligera fino al 90esimo senza però trovare il guizzo vincente. Termina così con il trionfo dell'Hellas: il secondo lontano da Verona. Per il Parma il rimpianto di non aver sfruttato le diverse occasioni create.