Non è certo un bel periodo per i colori rossoneri del Milan e per chi con il Milan ci ha avuto a che fare. Come Mister Li, conosciuto meglio in Cina come Yonghong Li, che sarebbe finito nel mirino di alcune indagini del governo cinese per l'acquisto del Milan avvenuto nel 2017. Un'inchiesta che lo avrebbe coinvolto direttamente e che è incentrata sulla ricerca della provenienza dei soldi che avrebbero permesso al magnate asiatico di prelevare la società rossonera.

Un problema non da poco perché i capi d'accusa sono circostanziati e soprattutto seri. L'ex presidente rossonero è infatti indagato in Cina per false comunicazioni e, in particolare, è accusato di aver nascosto la reale situazione finanziaria del club quando era ancora il proprietario, dopo averlo rilevato dalla presidenza di Silvio Berlusconi.

Le indagini in corso in Cina

Le indagini in Cina sono già in pieno svolgimento e potrebbero avere un riverbero anche sul club milanese. Ci sarebbe già stato un contatto tra la Procura di Milano e l'autorità giudiziaria cinese e di Macao, che avrebbe inviato al pubblico ministero Storari una richiesta di chiarimenti in merito alle istanze istruttorie avanzate con la rogatoria avviata mesi fa per definire i flussi finanziari.

Anche la Guardia di Finanza pronta a indagare

La situazione finanziaria di Mister Li e di quel Milan che visse uno dei suoi momenti societari più tribolati era finita sotto la lente di ingrandimento anche della forze dell'ordine. Più di un anno fa la Guardia di Finanza, infatti, depositò un rapporto nel quale venivano segnalate tre operazioni sospette, che portarono all'avvio di accertamenti e ipotesi di falso in bilancio nei confronti dell'ex numero 1 del Milan. Adesso gli inquirenti vogliono fare chiarezza per capire da dove provenissero i soldi utilizzati per acquistare il club rossonero prima di essere ceduto all'attuale Gruppo Elliott.