Griezmann, tiro mancino e doppietta: Atletico dietro Real e Barça

Una doppietta di Griezmann regala all'Atletico Madrid la vittoria sul Rayo Vallecano (3-1) e tiene invariate le distanze dal Real capolista (salvato da Bale dopo la follia di Cristiano Ronaldo, espulso) e dal Barcellona (6-0, straripante con Neymar e Messi contro l'Elche). Due gol, entrambi di sinistro (il suo piede preferito): 10 in totale segnati nella Liga finora, ai quali si aggiungono i 2 in Champions e 1 in Coppa del Re; oltre 1800 minuti giocati e un campionario da talento puro sulla corsia mancina. Esterno offensivo, seconda punta oppure attaccante centrale: a 23 anni il francese svezzato dalla Real Sociedad è la terza freccia nella faretra di Simeone: Griezmann accanto a Torres (tornato ‘nino' grazie all'uno-due che affondò i blancos in coppa) e a Mandzukic. Potenza, estro, fantasia, esperienza e buona tecnica… come avrebbe mai potuto trovare spazio Cerci al cospetto di calciatori d'un altro pianeta? Già, come avrebbe potuto? Se l'è chiesto (e subito s'è dato una risposta) anche il Cholo che non ha esitato a lasciar partire l'ex granata per riportare in patria il figlio prodigo transitato – per uno scherzo del destino – per la Serie A.
Longilineo, fisico asciutto, rapido: Griezmann è perfetto per chi predilige il contropiede. Non lo reputò tale – forse, non lo era ancora – l'Olympique Lione che lo scartò a un provino. Antoine fu costretto a fare il giro largo: si accontenta dell'UF Mâconnais, dove è allenato dal suo padre. In Ligue non trova spazio e nemmeno estimatori: varca i Pirenei, lo accoglie la Real Sociedad che lo nota durante un torneo di calcio giovanile voluto dal Paris Saint Germain. Lui sperava di camminare lungo les Champs Elysées (ci tornerà più tardi, grazie a Deschamps e alla convocazione per il Mondiale in Brasile), si ritrovò a 14 anni proiettato nella seconda divisione iberica. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette… ne era convinto il tecnico uruguagio, Lasarte.
Ed ebbe ragione: Antoine, nel giorno del debutto dal primo minuto, fa gol contro l'Huesca. Successo personale e promozione della Real: come vivere un sogno a occhi aperti. In cinque stagioni con i baschi gioca 202 partite e segna 52 gol, l'annata che lo consacra all'attenzione anche del ct Didier è quella scorsa: 16 reti in campionato (nessuna su rigore), sesto miglior marcatore della Liga, non indossa le casacche delle big (Real, Atletico, Barça), di ruolo non è nemmeno attaccante puro.
Un fenomeno anche per alcuni colpi di testa, oltre alla cresta bionda: Griezmann fu uno dei cinque calciatori squalificati dall'Under 21 francese per una notte brava a Parigi mentre la squadra era in ritiro in Normandia. Vabbe', sono ragazzi… tant'è che nel 2010, dopo aver segnato contro il Deportivo La Coruña, invece di esultare sotto la Curva salì su una macchina che si trovava a bordo campo per fini promozione e fece finta di guidarla invitando i compagni di squadra a seguirlo… Basta così? No, Antoine ha un portafortuna molto particolare: indossa mutande con il disegno di Spongebob, la spugna dei cartoni animati per bambini.