Non è stata una sceneggiata e tanto meno una ‘pagliacciata' quella del ‘poco' italiano Balotelli. Allo stadio Bentegodi di Verona in occasione della partita tra Hellas e il Brescia, l'attaccante è stato insultato da presunti tifosi scaligeri che gli hanno rivolto parole offensive di stampo razzista e di discriminazione. Nessuna invenzione, dunque, per il Giudice Sportivo che ha deciso di sospendere per un turno il settore incriminato del Bentegodi.

Un turno di stop per il settore del Bentegodi

Il giudice sportivo ha deciso di punire i colpevoli puntando il dito direttamente al settore ‘poltrone est' dello stadio Bentegodi, la zona verso cui Balotelli ha calciato il pallone con rabbia e da dove provenivano gli insulti. La spiegazione data dalla nota ufficiale evidenzia come i cori ci siano stati, anche se nel dopo gara soprattutto da parte del club veronese si è cercato di ridurre la questione a qualche schiamazzo di folklore.

"Considerato che il pur esiguo numero degli autori dei cori va rapportato al numero di occupanti quel settore e che comunque i cori sono stati chiaramente percepiti, oltre che dal calciatore, anche dal rappresentante della Procura federale posizionato in prossimità […] dispone, ai sensi dell’art 28 CGS, la chiusura per una giornata effettiva di gara, con decorrenza immediata, del settore denominato ‘poltrone est'."

Roma salvata da Dzeko

Per quanto riguarda lo stadio Olimpico di Roma dove i sostenitori della Roma avevano invece insultato i giocatori partenopei con cori di stampo chiaramente di discriminazione territoriale non è arrivata la squalifica dello Stadio ma una ammenda da 30 mila euro per il club capitolino, con diffida.  Una sanzione "attenuata" si legge nella nota ufficiale grazie al tempestivo atteggiamento del capitano della squadra, Edin Dzeko, che ha evitato ulteriori nuovi cori nel proseguo della gara.