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Giornalista uccisa a Malta, Schembri non esulta dopo il gol all’Atalanta

L’attaccante maltese dell’Apollon Limassol ha spiegato perché non ha voluto esultare dopo il gol in Atalanta-Apollon.
A cura di Alessio Morra
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In Europa League l’Atalanta ha fatto il suo dovere, ha battuto per 3-1 l’Apollon Limassol e si è avvicinata sensibilmente alla qualificazione per i sedicesimi di finale dell’Europa League. I nerazzurri hanno dominato, anche se nella ripresa il risultato è stato in bilico per un po’ dopo il gol dell’attaccante maltese Andre Schembri. A quel gol non è seguito alcun festeggiamento. Dopo la partita il giocatore ha spiegato, con un post sul suo profilo Facebook, perché non ha esultato.

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L’omaggio di Schembri

Sull’1-0 per la squadra di Gasperini, l’Apollon riesce a trovare il pareggio con una bella azione. Il marcatore è il trentunenne attaccante maltese Schembri, che con un bel colpo di testa batte Berisha. Il giocatore però sorprendentemente non esulta.

Il perché lo ha spiegato lo stesso calciatore con un post su Facebook, in cui il giocatore ha scritto che in questo modo ha voluto manifestare il proprio cordoglio nei confronti di Daphne Caruana Galizia, giornalista d’inchiesta uccisa nei giorni scorsi a Malta, da un’autobomba.

La morte di Daphne Caruana Galizia

Pochi giorni fa la giornalista Daphne Caruana Galizia, famosa per aver indagato sullo scandalo dei ‘Maltafiles’, un’inchiesta internazionale secondo la quale lo Stato situato al sud del Mediterraneo ha fatto da base pirata per l’evasione fiscale in Unione Europea, è morta, uccisa da un’autobomba posta all’interno della sua auto. L’uccisione di questa giornalista ha sconvolto tutta l’Europa. A Malta la gente è scelta in strada per ricordare e onorare la giornalista, ricordata e omaggiata naturalmente anche dal figlio, Matthew, anch’egli giornalista:

Mia madre è stata uccisa perché stava tra la legge e chi la infrange, ma anche perché era l’unica persona a farlo. Questo accade quando le istituzioni sono impotenti, l’ultima persona in piedi spesso è una giornalista, ed è la prima a morire.

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