Vincere per riportare serenità e per cercare di dimenticare le recenti delusioni. Marco Giampaolo aveva chiesto questo ai suoi ragazzi, alla vigilia della delicata trasferta di Marassi. Al termine dell'ennesima gara sofferta, prima giocata male, poi ripresa grazie ai cambi e infine vinta dopo il miracolo di Pepe Reina, il tecnico di Giulianova ha così potuto sorridere: "È stata una partita difficile. Siamo andati sott'acqua, ma nel secondo tempo la squadra ha tirato fuori la testa. La pressione era molta, la nostra è una squadra giovane ma voglio fare un elogio ai miei ragazzi perché sono rimasti attaccati alla partita".

La fiducia in Pepe Reina

"L'importante era dare una risposta caratteriale. Io mi aspetto di vedere la squadra più lucida da un punto di vista mentale per esprimersi meglio. Cosa ho detto ai ragazzi al rientro in campo dopo l'intervallo? Volevo che uscissero a testa alta. Non bisogna mai sanguinare davanti agli squali". Sull'episodio che al 90esimo ha deciso la partita, il tecnico rossonero ha qualche perplessità: "Ho qualche dubbio che ci fosse il rigore, ma avevo fiducia nel mio portiere. Pepe Reina? Ha talmente tanta personalità che è in grado anche di rifarsi degli errori".

Piatek e Leao

A cambiare la gara è stato anche l'ingresso di Lucas Paquetà: "È un ottimo giocatore, come ne ho tanti in mezzo al campo. Mi è piaciuto, è entrato bene in campo. Ci ha dato vigore ma non condanno Calhanoglu. Anche Leao ha fatto bene. Ha caratteristiche diverse rispetto a Piatek, ma io ho bisogno di entrambi e il mio compito è quello di tenerli tutti vivi. Sapevo che sarebbe stata difficile, e i ragazzi hanno fatto discretamente bene. Però io mi aspetto di vederli giocare meglio a calcio quando avranno più leggerezza. Oggi erano altre le cose a cui attingere. Bisognava raschiare il barile a livello caratteriale. Oggi avevamo altri obiettivi, non il gioco".