Dopo la sosta natalizia, il calcio di Serie A è tornato con la diciottesima di campionato: una giornata che ha lasciato in dote non solo grandi giocate e gol spettacolari, ma anche altri due presunti casi da censura. A neanche 24 ore dai cori razzisti dei tifosi laziali denunciati da Mario Balotelli, anche a San Siro alcuni tifosi rossoneri si sarebbero resi protagonisti di alcuni insulti nei confronti delle vittime del Ponte Morandi di Genova. Durante la sfida tra Milan e Sampdoria, secondo la denuncia del governatore della Liguria Giovanni Toti, gli ultrà milanisti avrebbero intonato dei cori sulla tragedia che nell'estate del 2018 provocò più di quaranta morti.

La partita Milan-Sampdoria si doveva fermare per gli squallidi cori fatti da persone che non possono definirsi tifosi ma soltanto idioti. Chiediamo subito un intervento della Lega Serie A. Le 43 vittime del crollo di ponte Morandi e le loro famiglie meritano rispetto, i genovesi meritano rispetto, tutta Genova merita rispetto perché ha dimostrato e sta dimostrando al mondo il suo valore, di cui ogni italiano dovrebbe andare fiero. Tutta Italia deve tifare per noi, non contro! È una brutta pagina del calcio che non ci piace e non ci rappresenta. Subito le scuse.

La rabbia del comitato dei familiari delle vittime

Il presunto episodio, che ha ovviamente scatenato la rabbia non solo dei tifosi della Samp ma anche quella dei ‘cugini' genoani, non è però stato messo a referto dal giudice sportivo e neanche i due ‘SLO' (ovvero i delegati ai rapporti con la tifoseria dei due club coinvolti) non avrebbero segnalato nessun coro sul Ponte Morandi. In attesa di ulteriori verifiche, è intanto sceso in campo anche il comitato per il ricordo della tragedia del 14 agosto 2018.

Lo sport dovrebbe essere qualcosa che unisce, che con senso civico rispetta gli avversari. Durante la partita fra e Milan e Sampdoria si è verificato un grave episodio. Sono stati lanciati cori contro la squadra ospite che hanno inneggiato trionfalmente alla "nostra" tragedia. Queste persone hanno della segatura al posto del cervello, ma devono essere fermati e qualcuno ha il potere di farlo. Come immaginerete, per chi come noi ha perso delle persone molto importanti sotto le macerie di quel maledetto ponte Morandi sentire l'uso meschino di quella tragedia per un fine così stupido e banale è difficile da accettare. Chiediamo alla Figc ed a tutti coloro che possono farlo, un intervento forte e determinato. Dimostriamo che siamo un paese degno della nostra storia antica, tanti dei nostri avi illustri si stanno rivoltando nella tomba ed anche i nostri 43 cari.

La smentita rossonera

A poche ore dalla denuncia del governatore della Liguria, da Milano è invece arrivata la smentita milanista. A postarla su Twitter è stato Mauro Suma: noto giornalista di fede rossonera e celebre firma e volto di Milan Tv. "Nessun fondamento, nessun coro avvertito dalla Procura e dagli SLO dei due club (anche Samp) – ha scritto Suma – L’unica cosa che storicamente ha fatto la curva rossonera, sulla tragedia del ponte Morandi, è stata solidarizzare. Questa è la pura e semplice verità". In effetti qualcosa in questa vicenda non torna, dato che la Sud di San Siro (così come anche altre curve in tutta Italia) si era unita al dolore dei genovesi con uno striscione esposto in occasione del match con la Roma del 31 agosto 2018: "Rabbia e dolore per le vittime di Genova".