Il Genoa brinda all'esordio di Thiago Motta, in luogo dell'esonerato Andreazzoli, ritrovando i tre punti con un'importante vittoria in rimonta sul Brescia (3-1 a Marassi). Un successo che segna il cambio di passo atteso dall'ambiente rossoblù e potrebbe dare inizio a un altro tipo di stagione per i liguri. Una discontinuità che il neo-tecnico ha messo in chiaro sin dalla vigilia proponendo novità anche tra i convocati.

Del resto, che un nuovo arrivo in panchina rimescoli tradizionalmente le carte e rimetta tutto in gioco è pura consuetudine, ma Motta è riuscito ad andare anche oltre rispolverando acquisti estivi di cui si erano perse completamente le tracce. Due in particolare le novità: Sinan Gumus e Kevin Agudelo, a cui si è aggiunto anche Filip Jagiello, visto per 19′ solo al canto del cigno di Andreazzoli in occasione della disfatta contro il Parma. Esordi felici per entrambi, con il primo che ha sfiorato il gol nel primo tempo e il secondo che ha siglato il pari pochi minuti dopo il suo ingresso.

Gumus: attaccante esterno e falso nueve

Classe '94, tedesco di nascita e turco di origine, è arrivato in estate dal Galatasaray, dove in 6 stagioni ha collezionato 33 gol e 16 assist in 116 presenze. Baricentro basso (178 cm per 70 kg), ha mosso i primi passi alla corte dello Stoccarda, riuscendo anche a guadagnarsi la chiamata dell'Under21 tedesca (3 presenze e 1 gol). Rapido in campo aperto, buon dribbling e visione di gioco, è stato prelevato in estate dal Genoa, dove è arrivato a scadenza di contratto. Nonostante il costante impiego nelle amichevoli estive, con il via del campionato Gumus è finito ben presto nel dimenticatoio, considerato non utile neanche per la panchina. La svolta col Brescia: convocato, promosso titolare e subito convincente nell'ora di impiego, in cui ha anche costretto a Joronen a una gran parata.

Agudelo: regista dai piedi sudamericani

Classe '98, nazionalità colombiana, ha mosso i primi passi nel Bogotà, per poi affacciarsi al professionismo con il Deportivo Atlètico Huila di Neiva. Centrocampista completo, è in grado di coniugare aggressività in fase di non possesso a buona tecnica e capacità d'inserimento. Mancino di piede, è un jolly di metà campo che predilige la posizione centrale, ma sa agire anche più avanzato o partendo largo, specie sulla destra. Contro il Brescia è entrato nel secondo tempo al posto di Radovanovic, contribuendo al cambio di ritmo del gioco genoano e alla svolta del match. A 20′ dal suo ingresso è arrivata anche la sua rete del pari con una gran conclusione sul palo lontano.