Rino Gattuso non ha digerito la sconfitta rimediata al San Paolo contro l'Inter. Il tecnico del Napoli, al termine della partita, lo ha chiaramente fatto capire datati alle telecamere di Sky: "Ci siamo fatti tre gol da soli, è un dato di fatto – ha esordito il mister azzurro – In questo momento non è facile giocare al San Paolo. Tra i ragazzi c'è preoccupazione. Tanti di loro hanno giocato per lo scudetto negli ultimi anni, non si erano mai trovati in questa situazione. Ma con la qualità che abbiamo possiamo metterci qualcosa in più nella tenuta del campo, nell'annusare il pericolo".

Contro i nerazzurri è stata decisiva anche una buona dose di sfortuna: "È il terzo gol che prendiamo perché scivoliamo. D’ora in poi controllerò anche i tacchetti dei calciatori, non si può prendere gol perché si scivola. I ragazzi fanno fatica a vivere questo momento, bisogna essere più attenti. Se pensiamo sempre alla sfiga non va bene, non è un caso. Questa è una squadra di qualità, ma non vince le partite".

La fiducia di Ringhio e il mercato

Nonostante la sconfitta, il tecnico calabrese ha comunque voluto mandare un messaggio positivo ai suoi ragazzi: "Penso che questa è stata la miglior partita della mia gestione – ha aggiunto Gattuso – Non si vince dal 19 ottobre qui e non è un caso. Non è un caso che commettiamo tantissimi errori. Abbiamo dimostrato di saper giocare al calcio, ma bisogna avere continuità. Dobbiamo continuare su questa strada, non demoralizzarci, non guardare la classifica e andare avanti".

L'ultima domanda alla quale Gattuso ha risposto è stata quella sul mercato e sul probabile arrivo di Lobotka: "Di questo ne parlate con Giuntoli – ha concluso – Oggi il problema non è stato solo il vertice basso, ma tutta la squadra. Stiamo cercando un vertice basso di ruolo, puro, ma vediamo. Abbiamo problemi più importanti".