Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Le parole che spesso Adriano Galliani ha preso in prestito da Antonello Venditti, potrebbero tornare a risuonare a San Siro grazie all'eventuale ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan. L'ex amministratore delegato rossonero, che utilizzò il testo della canzone per gli altri clamorosi ritorni milanisti (su tutti quello del ‘figlio prodigo' Kakà), non si è tirato indietro di fronte alla domanda sullo svedese.

"Ho una regola, quando cedi una società non devi più parlare di quella società, ma sono un tifoso del Milan, quindi per me sarebbe romantico se tornasse – ha dichiarato il dirigente del Monza a Rai Sport – E comunque anche in altre squadre arricchirebbe il campionato italiano di calcio, così come ha fatto Cristiano Ronaldo".

Non c'è solo il Milan sulle tracce di Ibrahimovic

"Sono legato a Zlatan, in quei due anni abbiamo vinto uno scudetto, una Supercoppa Italiana e abbiamo centrato un secondo posto – ha aggiunto Galliani – Ibra è un giocatore straordinario e un trascinatore dei suoi compagni. Credo che tutti i campioni alzino il livello del campionato. Credo che l'operazione Cristiano Ronaldo abbia fatto bene al trend del campionato italiano e lo farebbe pure Ibra. Ogni stella di questi livelli che viene in Italia fa salire il valore della nostra Serie A".

Come ha giustamente sottolineato Galliani, non c'è solo il Milan sulle tracce dell'ex attaccante del Los Angeles Galaxy. Oltre ai rossoneri anche il Bologna si è mosso con il giocatore e Mino Raiola per trovare un accordo, e anche a Firenze, Napoli e Londra (sponda Tottenham) il futuro di Zlatan Ibrahimovic e seguito con attenzione. Quella che rischia di diventare una telenovela invernale, dovrebbe però trovare la sua conclusione nei primi giorni di dicembre, quando Ibrahimovic dirà cosa vuol fare del suo destino e di quella prima offerta che il Milan gli ha già fatto recapitare.