Nicolò Zaniolo è a Villa Stuart per l'operazione al ginocchio destro, con l'intervento si apre di fatto il lungo periodo di recupero. Le immagini dell'infortunio capitato durante Roma-Juventus sono un brutto ricordo che il ragazzo ha ancora davanti agli occhi. "Mentre correva ha sentito il crac…", ha raccontato sua madre, Francesca Costa, che è accanto al figlio da ieri sera, da quando lo ha visto crollare sul rettangolo verde dell'Olimpico, urlare per il dolore e uscire con la testa tra le mani in barella. Rottura del legamento crociato anteriore destro con associata lesione meniscale, gli esami strumentali non hanno lasciato altra opzione al calciatore per guarire.

Dovrà star fuori fino a un massimo di sei, forse sette mesi: periodo di tempo che dipenderà molto dal decorso post operatorio e dalla capacità dei tessuti di rigenerarsi in fretta. Ma la parola "fretta" mal si addice a situazioni del genere. Anche se a giugno c'è l'Europeo ed è (quasi) certo che Zaniolo non ce la farà a rispondere "presente" alla chiamata del ct, Mancini.

Nicolò è tranquillo. Non ha mai subito un'operazione del genere – ha aggiunto la signora Francesca nell'intervista a ‘Un giorno da pecora' su Radio2 — Le visite e i messaggi ricevuti lo hanno molto rasserenato. È stata molto importante la visita di Alessandro Florenzi che è andato a trovarlo a casa e gli ha anche messo il ghiaccio sul ginocchio parlandogli di quando era lui a doversi operare a crociato e menisco. Totti gli ha scritto stamattina, anche Balotelli e altri campioni, sono stati tutti molto rassicuranti.

Ce la farà Zaniolo a essere pronto per maggio/giugno? Può ancora sperare nella convocazione per il Trofeo continentale? Pazienza e consapevolezza della gravità dell'infortunio combattono con il cuor di leone dell'atleta che farebbe di tutto per esserci, anche su una gamba sola.

Agli Europei ci vuole andare a tutti i costi, ma la vede lunga la cosa – ha la madre del giocatore -. Se c'è qualche messaggio di incoraggiamento che lo ha più toccato? Quello di mister Mancini, che gli ha detto "Ti aspetto".