Francesca Avanzo, la donna che ha cambiato per sempre il mondo del calcio

calcio femminile
Svolta epocale nel mondo del pallone: il Csi di Belluno e Feltre ha cambiato il proprio regolamento acconsentendo che uomini e donne possano giocare insieme nella stessa squadra. La Figc valuterà se estendere la ‘rivoluzione’ a livello nazionale.

Il mondo del calcio ha infranto l'ultimo tabù, quello di acconsentire ufficialmente la possibilità di formare squadre miste con uomini e donne senza più alcun veto in partite patrocinate dal Csi e dalla Figc i due organi massimi che gestiscono tutti gli incontri sul nostro territorio. E lo ha fatto grazie a Francesca Avanzo diventata la prima donna a disputare in Italia un campionato di calcio con una squadra maschile. Giocherà nella Stella Azzurra, che partecipa al campionato Open organizzato proprio dal Csi, dopo aver militato in serie C nella Dynamo Vellai, un team femminile che disputa il campionato Figc.

La svolta storica – Tutto si concretizza lo scorso mese quando, a luglio,i consigli dei comitati di Beluno e Feltre decidono per una modifica al regolamento "decidendo per la partecipazione anche delle donne", infrangendo la status quo ‘maschilista' del calcio italiano, per sempre. Ma per la 29enne che vive a Pedavena, nel Bellunese, e lavora come educatrice a Villa San Francesco, un ente che aiuta i ragazzi meno fortunati, non si tratta di una rivincita o di una lotta alla discriminazione femminile. Lo spirito che l'ha spinta a lottare e vincere la sua personale battaglia nasce dalla precisa volontà di tramutare in fatti, la quotidianità del suo lavoro: "Ho pensato che entrare a far parte della squadra sarebbe stato un modo per abbracciare appieno la filosofia e il messaggio di solidarietà portato avanti dalla Comunità. In fondo lo scopo dello sport deve essere quello di divertirsi, e non si capisce perché maschi e femmine non possano farlo giocando insieme. E dopo il caso sollevato da Francesca, nelle scorse settimane si è fatta avanti anche una seconda ragazza. Mi dispiace per chi rimarrà deluso – ha concluso Francesca Avanzo – ma non ho chiesto di giocare a calcio con i maschi per portare avanti una battaglia contro la discriminazione delle donne o per lanciare chissà quale provocazione, ma solo perché sentivo di condividere i valori e i principi che stanno dietro a Villa San Francesco".

L’esordio della ventinovenne dovrebbe avvenire il 14 settembre, con i triangolari di Coppa Csi. Una settimana dopo, il debutto in campionato.

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