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I giocatori del Foggia sono finiti nell'occhio del ciclone. Tutta colpa di un coro intonato dalla formazione rossonera sotto la curva Nord dello stadio Zaccheria dopo la vittoria contro la Turris nel match valido per la Coppa Italia di Serie D. I "satanelli" hanno cantato "Noi vogliamo i diffidati", manifestato così la propria vicinanza ai calciatori che non possono seguire le partite dal vivo in quanto puniti con il Daspo. Una situazione finita sotto osservazione sia della Questura che della Procura federale, che potrebbe costare alla compagine di mister Corda.

Cosa è successo in Foggia-Turris, i giocatori rosanero e il coro a sostegno degli ultrà colpiti da Daspo

Dopo la vittoria per 3-1 contro la Turris, nella partita valida per la Coppa Italia di Serie D, disputata ieri allo stadio Zaccheria, i giocatori di casa si sono recati sotto la curva Nord per fare festa con i propri tifosi. Come mostrato da un video pubblicato sulla pagina Facebook "Foggia Calcio Movie", i calciatori rosanero hanno intonato anche il coro: "Noi vogliamo i diffidati". Un modo per dimostrare la propria solidarietà a tutti quegli ultrà che non possono più seguire le partite dei "satanelli" dal vivo, in quanto puniti con il Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) dalla Questura.

Cosa rischia il Foggia dopo i cori

La situazione è finita immediatamente nel mirino della Questura di Foggia. A tal proposito il questore Paolo Sirna ha dichiarato: "Stiamo analizzando il filmato. I calciatori manifestano la loro vicinanza ai diffidati. Stiamo lavorando, eventualmente faremo tutte le valutazioni del caso". Il materiale sarà oggetto di analisi anche da parte della Procura federale, e non sono da escludere provvedimenti nei confronti dei giocatori, e dunque della squadra. Il rischio è quello di una penalizzazione.