L'elogio al Cagliari, che ha bandito dallo stadio i tifosi razzisti, offre al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, anche l'opportunità di richiamare tutti i protagonisti del calcio italiano a un maggiore senso di responsabilità. "Abbassare i toni", è la raccomandazione del numero uno della Figc in riferimento alle polemiche durissime che hanno scandito le ultime ore a causa delle decisioni arbitrali, dell'uso controverso del Var e della discrezionalità (vedi i casi Giua in Napoli-Lecce e Valeri in Milan-Juventus) dei direttori di gara. Allo sfogo del massimo dirigente della Viola, Rocco Commisso, avevano fatto seguito sia la sfuriata del Parma (in occasione della sfida contro la Lazio) sia le obiezioni del direttore sportivo dei partenopei, Cristiano Giuntoli, per la valutazione su Milik (ammonito e poi multato per simulazione).

Ai segnali di grande responsabilità mostrati da Cagliari e Verona mi aspetto seguano anche comportamenti conseguenti da parte di tutti i tesserati – ha ammesso Gravina come riportato dalla nota ufficiale della Federazione -. Rivolgo un invito ad abbassare i toni perché nelle ultime settimane abbiamo assistito ad atteggiamenti difficilmente tollerabili. Così come auspico che ci sia maggior rispetto per la classe arbitrale anche da chi è fuori dal nostro mondo, ma è spesso avvezzo alla polemica pretestuosa.

Nei giorni scorsi era stato lo stesso presidente Gravina a dare un'indicazione molto chiara sull'utilizzo del Var e sulla necessità di fare sempre maggiore ricorso all'ausilio tecnologico per dirimere gli episodi più difficili da valutare. Il numero uno della Figc ha parlato di "intensificare il ricorso all'on field review nei casi controversi che rientrano nell’ambito del protocollo internazionale". La direttiva sul maggiore uso della moviola in campo è stata già trasferita ai direttori di gara, come si apprende da un comunicato della Federazione. "Ciò al fine di non alimentare polemiche strumentali che intacchino l’immagine del nostro campionato".