Faraoni, infortunio grave: crociato rotto, stagione finita sul più bello

Quando la malasorte si mette di traverso allora non c'è contrasto che tenga: entra in tackle sulla vita e sulla carriera, ti lascia a terra. Poi tocca rialzarsi sempre. Con Davide Faraoni, 25enne difensore del Novara in prestito dall'Udinese, la fortuna non è stata affatto benevola: gli ha giocato un brutto scherzo più di una volta, l'ultima è stata lunedì sera in occasione della gara del campionato di Serie B dei piemontesi contro il Perugia. Una torsione impropria del ginocchio, la perdita di equilibrio, poi il dolore e quel rumore sorde di qualcosa che s'è rotto lo hanno messo fuori causa: il legamento crociato del ginocchio destro ha ceduto.
Gli esami strumentali ai quali s'è sottoposto hanno confermato i timori, quanto al lungo periodo d'inattività che lo attende ne conosce alla perfezione le tappe: operazione, riabilitazione, lento ritorno agli allenamenti e infine – dopo 6 mesi – il possibile rientro in gruppo. Per lui la stagione è terminata sul più bello, con il Novara lanciato verso la conquista dei playoff.

Qualcosa di simile gli era successo ai tempi in cui era un ragazzo che giocava nel settore giovanile della Lazio: una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ne stoppò le ambizioni e l'ascesa verso il grande palcoscenico della Serie A. Arriverà comunque grazie al trasferimento all'Inter, in nerazzurro conquisterà anche un posto nell'Under 21 e segnerà il suo primo gol nel massimo campionato contro il Parma (stagione 2011/2012, 14 presenze).

Il suo percorso professionale cambia quando Udinese e Inter raggiungono l'accordo per Handanovic, nell'operazione viene inserito anche Faraoni ma in Friuli non riuscirà a trovare la giusta dimensione. La Famiglia Pozzo lo manda al Watford poi il difensore torna in Italia, indossando prima la maglia del Perugia e poi del Novara, dove sembra aver finalmente raggiunto continuità di gioco e di rendimento. Almeno fino a lunedì scorso, quando la sorte è entrata di nuovo a gamba tesa.