Fantacalcio, il risveglio dei big per il rush finale: meglio tardi che mai

A cura di Mirko Cafaro
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Denis, Callejon, Hamsik, Palacio: è stato il week end dei grandi ritorni anche al fantacalcio. Tutti pronti per il rush finale?

Ve li siete aggiudicati all'asta di agosto riponendo grandi aspettative, li avete schierati ripetutamente, avete cominciato a collezionare insufficienze e lì le vostre certezze hanno preso a scricchiolare; di seguito quindi avete sacramentato contro la stagione sfigata e di alcuni di loro vi siete anche liberati a gennaio e invece, improvvisamente, ecco il "risveglio" di alcuni, proprio lungo il rettilineo finale del campionato. Stiamo parlando dei big del fantacalcio che, sino alla scorsa settimana e per vicende alterne, avevano deluso. La 30.a giornata, come per magia, ha fatto registrare il ritorno al gol e a prestazioni di livello di molti desaparecidos.

Un nome su tutti? L'atalantino German Denis: contro il Sassuolo una doppietta che profuma di salvezza e probabilmente di riscatto a livello personale. L'argentino ha vissuto una stagione decisamente sottotono: quelli di domenica sono stati il suo quinto e sesto gol in campionato, ben al di sotto del fatturato di 16, 15 e 13 centri che aveva messo insieme nelle precedenti tre stagioni. E adesso l'aspettativa di tifosi e fantallenatori è che possa raggiungere almeno la doppia cifra e con otto gare ancora da disputare, lo spazio di manovra c'è tutto. Da un argentino a uno spagnolo, ha interrotto il digiuno anche il napoletano Callejon.

Proprio la scorsa settimana c'eravamo chiesti cosa gli stesse accadendo: otto gol nelle prime dieci partite, uno nel 2015 (il 6 gennaio), nessuno nel girone di ritorno, prima di Napoli-Fiorentina, gara nella quale è riuscito a mandare in gol anche un altro ex "esodato" di Benitez, ovvero Marek Hamsik salito a quota sei, ancora distante da quei 12, 11 e 9 gol che ha ripetutamente segnato nelle stagioni in riva al Golfo di Napoli. Da segnalare, a margine, anche il buon momento dell'interista Palacio che sembra essersi finalmente lasciato alle spalle l'infortunio alla caviglia: sesto gol e quarto assist contro il Verona, nulla in confronto alle 12 e 17 realizzazioni delle prime due stagioni interiste.

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