Aaron Wilbraham ha più di 40 anni ma gioca ancora a pallone e lo fa maledettamente bene. Lo sanno i tifosi del Newcastle, club di Premier League che sarà costretto a giocare il replay di FA Cup contro il Rochdale, società di terza divisione inglese. Proprio una sua rete, arrivata al 79′ ha infatti costretto i Megpies a doversi accontentare dell'1-1 finale, costringendo i bianconeri a ripetere il match come da regolamento della coppa anglosassone.

Una rete che ha segnato ovviamente la carriera di Wilbraham, regalandogli una delle gioie più grandi, ma anche facendolo entrare per sempre nella storia della competizione perché è sul podio dei giocatori più anziani di sempre a essere riuscito ad andare a segno. Come lui (e meglio di lui) hanno fatto solamente Teddy Sheringham (41 anni, 9 mesi e 3 giorni) e Jamie Cureton (40 anni, 6 mesi e 8 giorni).

Chi è Wilbraham

La partita tra il Rochdale e il Newcastle ha riservato dunque un eroe di giornata che sta già facendo impazzire l'Inghilterra che da sempre ama queste storie, soprattutto se si narrano all'interno della competizione più antica e prestigiosa del calcio anglosassone. Perché Wilbraham di mestiere fa l'attaccante, ha sempre segnato in ogni competizione in cui si è cimentato e calca i campi del pallone inglese da oltre 25 anni, ma senza mai trovare gloria. Se non in una sporadica annata in Premier League nella stagione 2011-2012 con la maglia del Norwich.

Il più giovane e il più vecchio

Prima e dopo, per Wilbraham pochissima notorietà, fino al pomeriggio di sabato 4 gennaio 2020 quando al 79′ minuto, dopo essere subentrato al 46′, è riuscito a finalizzare un assist offertogli dal suo compagno di squadra, Luke Matheson. Con una particolarità in più: Matheson è nato il 3 ottobre 2002 e con i suoi soli 18 anni è il più giovane della squadra e potrebbe tranquillamente essere il figlio di Wilbraham che ha segnato a  40 anni e 75 giorni