Europeo Under 21 in Israele: la Spagna è la squadra da battere (VIDEO/FOTO)
Europeo Under 21: chi domerà le ‘Furie Rosse'? La Spagna è la squadra da battere: campione due anni fa e zeppa di talenti che portano in Israele il marchio della Liga targata Barça. Qualità e talento incastonate su un gruppo che annovera ben cinque ‘veterani' della passata edizione e l'ennesima rivelazione del calcio iberico: Isco, che ha trascinato il Malaga fino alle soglie della finale di Champions ed è oggetto dei desideri di mercato di Real Madrid e Manchester City, laddove il suo ex allenatore – Manuel Pellegrini – farebbe carte false per averlo in rosa. Tutti i riflettori saranno puntati su di lui che è forse l'elemento di maggior valore in una squadra che ha fra i pali il portiere titolare del Manchester United, De Gea, pedine del calibro di Thiago Alcantara e Martin Montoya che dei blaugrana sono divenuti un punto fermo. A loro il compito di fare da ‘chioccia', nonostante la giovane età a compagni di squadra ancora poco avvezzi all'agone internazionale. Da Tello – altro prodotto sfornato dal vivaio catalano – a Iker Muniain che all'Atletico Bilbao ha raccolto l'eredità (pesante) di Llorente finito alla Juve.
Girone di ferro. Sì, perché Germania, Olanda e Russia non hanno intenzione di recitare il ruolo di convitati di pietra al banchetto iberico. I ‘panzer' si presentano ai nastri di partenza forti dell'entusiasmo, della potenza, dell'organizzazione e della qualità che sono un'icona del calcio tedesco, impreziosito dai successi di Bayern Monaco e Borussia Dortmund in Champions. La stella è Lewis Holtby: gioca in Premier League nel Tottenham di Villas Boas e sembra destinato a un futuro da big. Ambiziosa anche l'Olanda: Blind e Martins Indi in difesa, Luuk De Jong in attacco e altri calciatori che con Van Gaal hanno già trovato spazio nella nazionale maggiore compongono l'ossatura di una squadra che si rigenera di continuo e si conferma fucina di campioni (anche se in erba). Su tutti Kevin Strootman del Psv, altro calciatore che piace ai top club europei. La Russia invece si aggrappa alla classe di Alan Dzagoev, protagonista un anno fa agli Europei in Polonia e Ucraina.
Duello italo-inglese. Prandelli ha ‘concesso' a Mangia – selezionatore dell'Under 21 – Verratti (volato al Psg e rimpianto) e Destro (reduce da un'annata difficile con la Roma per gli infortuni). A loro si aggiungono aggiungono Florenzi (altro pupillo allevato della ‘fattoria' di Zeman), Borini (che al Liverpool sembra aver trovato la giusta dimensione) e Immobile (attaccante del Genoa, in comproprietà con la Juve). Tutti in cerca d'autore. Inghilterra compresa, che può vantare in mediana Jordan Henderson (titolare fisso nel Liverpool) mentre in avanti può contare sulla verve e sulla buona capacità realizzativa di Zaha che, dopo aver trascinato il Crystal Palace alla promozione in Premier League, a Europeo concluso comincerà la sua avventura al Manchester United.
Mine vaganti. Non chiamatele squadre materasso, semmai outsider rispetto a nazionali che – sulla carta – sono favorite. Israele, Nir Biton a parte (che ha solo assaporato la Premier tra le fila del City), non conta grandi individualità e lo stesso vale per la Norvegia, che per l'esordio dovranno rinunciare a giocatori importanti come Henriksen, King, Nordtveit e Berisha, precettati dalla nazionale maggiore per gli impegni di qualificazione mondiale.


