Europei Under21: Bernardo Silva, il piccolo Messi del Portogallo

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Cresciuto nel Benfica è stato acquistato l’anno scorso per 15 milioni dal Monaco e in Ligue1 e in Champions ha già dimostrato le proprie qualità. Come all’Europeo dove ha trascinato il Portogallo nella finale contro la Svezia.

L'Europeo di categoria ha la sua stella: Bernardo Silva, con un soprannome impegnativo e che è tutto un programma: Messizinho, il piccolo Messi. Esagerati? Forse. Fatto sta che se il Portogallo si giocherà la finale contro la Svezia (dopo il ‘biscotto' che ha eliminato l'Italia), il merito sarà soprattutto suo, grazie a un torneo in cui ha fatto vedere tutte le qualità che lo indicano come il prossimo crack lusitano pronto a conquistare l'Europa dei grandi. Perché Silva è un classico predestinato, tanto incompreso in patria quanto stimato all'estero. Cresciuto nel Benfica, è stato acquistato dal Monaco. Bernardo aveva giocato solo una mezz'ora in prima squadra tra i lusitani che ne centellinavano la crescita in attesa di maturarlo pian piano, ma il Monaco ha osato all'improvviso e ha speso 15 milioni di euro.

La squadra francese ci ha visto lungo perché raramente un azzardo su un giovane talento tutto da scoprire paga così rapidamente. Nel suo primo anno, l'ultima stagione appena conclusa, Bernardo ha segnato 9 gol in Ligue1 e dato fastidio alla Juve in Champions League. Oltre a guadagnarsi un punto stabile nella Nazionale lusitana Under21. Dove Bernardo ha dato il meglio di sè, assumendosi anche le responsabilità del campione: classico trequartista che corre tanto e cerca palla ovunque, allargandosi preferibilmente a destra. La cosa migliore è la sua capacità di controllare la palla e di giocarla nello stretto con tocchi volanti ricordando da vicino altri registi dai piedi ispirati come Zidane e Rui Costa (peraltro, mito indiscusso del giovane Bernardo).

Domani, l'ultimo atto, nella finale contro la Svezia. Questa volta, un pareggio non servirà a nulla: o si vince e si trionfa o si perde e si ritorna nell'anonimato. I giovani scandinavi che hanno ricevuto i complimenti diretti di Zlatan Ibrahimovic hanno dimostrato di essere cresciuti e maturati durante il torneo con la netta vittoria sulla Danimarca. I lusitani hanno piallato la Germania confermando di essere la nazionale da battere.

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